Scuola, il boom del sostegno: più 50% di studenti disabili

Martedì 18 Settembre 2018 di Lorena Loiacono
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Nella scuola cresce di anno in anno la richiesta di sostegno. Aumentano, infatti, tra i banchi di classe i ragazzi con disabilità certificate ma, dall’altra parte della cattedra, i docenti non sono mai abbastanza. Negli ultimi 12 anni, infatti, gli studenti riconosciuti come disabili sono fortemente aumentati e così, nonostante siano aumentati anche i docenti specializzati sul sostegno, la scuola resta comunque in affanno: i numeri infatti crescono di anno in anno. E così anche per l’anno scolastico 2018-2019 saranno oltre 40mila i posti di sostegno in deroga: vale a dire assegnati su supplenze. Basta dare un’occhiata ai numeri delle disabilità certificate di anno in anno per delineare una crescita costante nel tempo. 

LE CIFRE<QA0>
L’aumento delle disabilità certificate tra i banchi di scuola emerge infatti chiaramente leggendo i dati degli ultimi 10 anni ed oltre, che registrano in questo senso un incremento fisso: nel 2004-2005, ad esempio, gli alunni con disabilità certificata rappresentavano l’1,89% del totale degli studenti. A distanza di 12 anni, nell’anno scolastico 2016/2017, la percentuale è salita al 2,9%. Un aumento di oltre il 50%. E la crescita è omogenea in tutte le fasce d’età. Da un confronto sui vari ordini di scuola, infatti, emerge che il numero di alunni con disabilità alla materna è passato dallo 0,9% del totale degli studenti all’1,9%, alle elementari è cresciuto dal 2,4% del 2004 al 3,3% del 2016, alle medie dal 2,9% al 4% e alle superiori dall’1,3% al 2,5%. Dati alla mano, confrontando i numeri e non solo le percentuali, ci si rende conto di quanti siano i ragazzi che chiedono un sostegno per portare avanti gli studi di pari passo con la classe: nel 2007-2008 i ragazzi con disabilità erano 174.404, nel 2012 oltre 202mila, nel 2015 oltre 216mila fino all’anno in corso con oltre 240mila ragazzi. Una crescita senza interruzioni né passi indietro. 
E così, al crescere del numero degli studenti, negli anni è corrisposto un aumento di docenti in cattedra. Ma ad oggi non è ancora sufficiente. Eppure in 12 anni sono quasi raddoppiati.

Nel 2004 infatti i docenti sul sostegno erano l’8,6% del totale, pari a 79.970 insegnanti, mentre nel 2016-2017 rappresentavano il 16,3% del totale pari a 139.554 docenti. Di che tipo di disabilità si tratta? Il 96,1% del numero complessivo di alunni con disabilità ha disabilità psicofisica: tra queste il 67,9% è di tipo intellettivo, la più diffusa, e il 3,4% motoria. L’1,5% presenta una disabilità visiva e il 2,4% una disabilità uditiva. E il numero continua a crescere: oggi infatti, nell’anno scolastico che sta iniziando, nelle classi ci sono 245.723 alunni con disabilità e per loro ci saranno 141.412 posti di sostegno tra cui 100.080 di ruolo e 41332 posti in deroga. 

Una corsa continua in cui si inserisce anche il problema delle assunzioni, legate ai docenti iscritti in graduatoria ad esaurimento da cui si accede al ruolo. Gli abilitati che non si sono potuti iscrivere in queste graduatorie restano quindi fuori anche dalle immissioni in ruolo. E così quest’anno, delle oltre 13mila assunzioni destinate al sostegno, non si riesce a coprirne neanche la metà. Interverranno i docenti precari iscritti nelle graduatorie di II fascia: i supplenti.

GLI ORGANICI<QA0>
Il maggior numero di ragazzi con disabilità si registra in Lombardia, con 40.740 studenti, seguono la Campania con 27.581, la Sicilia con 26.299 e il Lazio con 24.432. Si tratta ovviamente delle regioni che in generale hanno il maggior numero di studenti ma in cui, quindi, c’è maggior bisogno di docenti specializzati sul sostegno. Nell’anno scolastico 2016-2017, come spiega un rapporto dettagliato del ministero dell’istruzione, il rapporto che c’era tra studenti con disabilità e posti di sostegno era 1,8. Ma a livello territoriale il rapporto cambia notevolmente: nello stesso periodo nelle regioni del Nord-Ovest il rapporto tra alunni con disabilità e posti per il sostegno è stato pari a 2,05, nel Nord-Est a 2,17, nel Centro a 1,73 e nel Mezzogiorno a 1,61. Tra le singole regioni si distinguono, in particolare, Campania e Molise entrambi pari a 1,41 studenti per ogni docente mentre in Liguria ed Emilia Romagna il rapporto è salito, rispettivamente, a 2,5 e 2,3. Il Lazio resta sotto la media con 1,6 studenti per insegnante.
Le stesse differenze territoriali si registrano sul fronte degli organici: il contingente dei docenti per il sostegno infatti, rispetto al totale degli insegnanti, rappresenta il 16,2% nelle regioni del Nord-Ovest, il 14,1% del Nord-Est, il 19,1% nelle regioni del Centro e il 15,8% nel Mezzogiorno. 
 

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