Nuova Zelanda, sigarette vietate ai nati dopo il 2004: progetto per diventare Paese smoke-free

Nuova Zelanda, sigarette vietate ai nati dopo il 2004: progetto per diventare Paese smoke-free
3 Minuti di Lettura
Venerdì 16 Aprile 2021, 20:17

Sigarette vietate per le generazioni nate dopo il 2004. È l'ambizioso progetto della Nuova Zelanda che punterebbe a liberare il Paese dal vizio del fumo entro il 2025 come ha chiarito il ministro associato della salute, Ayesha Verrall, che poi ha aggiunto «circa 4.500 neozelandesi muoiono ogni anno a causa del tabacco e dobbiamo accelerare per essere in grado di raggiungere l'obiettivo di diventare smoke-free». I piani includono l'aumento graduale dell'età legale per fumare, il divieto di vendita di sigarette e prodotti del tabacco a chiunque sia nato dopo il 2004, rendendo il fumo di fatto illegale per quella generazione. Inoltre è stata presa in considerazione una riduzione significativa del livello di nicotina e la limitazione dei luoghi in cui è possibile vendere tabacco e sigarette. Le proposte sono state accolte con favore da numerose organizzazioni di sanità pubblica che rilevano come il vizio del fumo sia più marcato nelle comunità a basso reddito. 

«Queste evidenti iniquità sono il motivo per cui dobbiamo proteggere le generazioni future dai danni del tabacco», ha detto l'amministratore delegato della Cancer Society, Lucy Elwood. Allo stesso tempo, ci sono perplessità e critiche alla svolta smoke-free perseguita dalla premier laburista Ardern. Tremano soprattutto i piccoli negozianti che vendono tabacco, e c'è anche il rischio che il crimine organizzato veda prosperare ulteriormente il mercato nero  come ammesso dallo stesso Governo. L'opposizione di destra, inoltre, ha rilevato che abbassare il tasso di nicotina potrebbe provocare l'effetto contrario, ossia spingere le persone a fumare di più. E soprattutto, la stretta anti-fumo ha sollevato domande su quanto il governo possa spingersi per intervenire nella vita delle persone. Le sigarette in Nuova Zelanda provocano un decesso per cancro su quattro, e circa mezzo milione di persone ha il vizio del fumo. Tra fumatori più incalliti ci sono i Maori. Tanto che il cancro è la causa principale di morte tra le donne della comunità indigena. E la seconda tra gli uomini.

Ipertesi, obesi, fumatori: chi rischia di più per il virus

© RIPRODUZIONE RISERVATA