Omicron in calo in Sudafrica, gli esperti: «Il picco è alle spalle». Cosa potrebbe succedere da noi

Omicron in calo in Sudafrica, gli esperti: «Il picco è alle spalle». Cosa potrebbe succedere da noi
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Mercoledì 22 Dicembre 2021, 16:37 - Ultimo aggiornamento: 20:18

Omicron sembra aver superato il picco in Sudafrica dove, secondo gli esperti, i contagi sarebbero ormai in discesa. Dopo la drammatica fase di crescita, sembra che i casi stiano regredendo, anche se la pandemia è lontana dal poter essere considerata conclusa, come riporta il Los Angeles Times.

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Il picco alle spalle

I primi casi della contagiosissima variante che sta spaventando il mondo si sono infatti verificati in Sudafrica circa un mese fa, e monitorare l'evoluzione nel Paese può essere importante per capire come andranno le cose anche altrove. Se giovedì scorso in Sudafrica i contagi erano 27mila, ieri (martedì) erano scesi a 15.424. «Ci siamo lasciati alle spalle il picco - spiega la ricercatrice Marta Nunes dell'Università di Witwatersrand - è stata un'ondata corta e la buona notizia è che non è stata particolarmente impattante in termini di ospedalizzazioni e morti. In epidemiologia spesso una crescita molto rapida, come quella di novembre, è spesso seguita da un discesa altrettanto rapida». 

 

«Con Omicron meno ospedalizzazioni»

Oggi la Gran Bretagna ha registrato il numero record di 106 mila contagi. Tuttavia le ospedalizzazioni sono aumentate solo del 5%. Uno studio proveniente dal Sudafrica, più precisamente dal National Institute for Communicable, ha fatto sapere che con Omicron la propabilità di essere ricoverati è inferiore dell'80% rispetto alle altre varianti del virus. Lo studio ha confrontato i dati di Omicron con quelli di Delta di aprile e maggio.

Omicron nel mondo

Nel resto del mondo la variante Omicron ha superato la Delta, è presente in 89 paesi e in molti è diventata la mutazione prevalente del Covid. Negli Stati Uniti la nuova variante rappresenta il 73% dei contagi la scorsa settimana secondo gli operatori, il 90% nella città di New York. In Gran Bretagna si parla del 60% dei contagi. 

Più pessimista la visione della collega Veronica Uekermann, capo del team per il contrasto al Covid all'ospedale Steve Biko: «E' troppo presto per capire se abbiamo sorpassato il picco - dice - ci sono troppi fattori esterni, come gli spostamenti per le vacanze (in molti vanno a trovare i cari nelle aree rurali, meno popolate ndr) e il comportamento generale». In Sudafrica ora è estate e molti ritrovi si tengono all'aperto: tutto il contrario di ciò che avviene nel resto del mondo.

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