Joe Biden riceve oggi i familiari di George Floyd: cosa è cambiato un anno dopo?

Joe Biden riceve oggi i familiari di George Floyd: cosa è cambiato un anno dopo?
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Martedì 25 Maggio 2021, 15:41

Un anno dopo l'omicidio di George Floyd per mano dell'ufficiale di polizia di Minneapolis Derek Chauvin, la famiglia Floyd volerà a Washington, DC per un'udienza privata con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il loro primo incontro di persona con il capo di stato da quando George è stato ucciso. Il segretario stampa della Casa Bianca, Jen Psaki, ha detto che Biden è ansioso di ascoltare cos'hanno da dire mentre non ci sono progressi sulla riforma della polizia.

 

Cosa successe a George Floyd?

George Floyd è stato ucciso il 25 maggio dello scorso anno durante una perquisizione, è stato portato fuori dalla sua vettura e messo a terra con le mani legate mentre l'ufficiale Derek Chauvin si è inginocchiato sul collo dell'afroamericano soffocandolo. L'uomo ha chiesto più volte al poliziotto di fermarsi ripetendo «I can't breathe», avvisi ignorati da Chauvin che hanno portato alla morte di Floyd. Si è trattato dell'ennesimo caso di police brutality negli Usa nei confronti della comunità nera, resa nota dai filmati che immortalavano l'agente che soffocava Floyd: i giorni successivi il movimento Black Lifes Matter ha invaso le strade delle principali città, vedendo anche la partecipazione di persone anche non afroamericane.

La riforma della polizia promessa che non arriva

L'omicidio di Floyd e il video grafico che mostrava i suoi ultimi respiri, hanno scatenato -oltre a grandi manifestazioni- anche importanti dibattiti sul ruolo che la razza gioca nella giustizia penale, nell'economia, nell'istruzione e in altri aspetti della vita americana. Ma una conversazione sul razzismo sistemico non equivale ad agire per smantellarlo, e mentre la nazione passa il triste anniversario, gli attivisti affermano che i politici che hanno abbracciato il cambiamento spesso non sono riusciti a metterlo in atto. Il disegno legge di riforma della giustizia penale è statp approvato alla Camera ma è bloccato al Senato, diventando un simbolo delle speranze deluse di molti leader della comunità. Gli attivisti scettici temono che l'energia che ha motivato milioni di persone a protestare contro il cambiamento non sarà sufficiente per superare l'inerzia di Washington.

I progressi nel post-Trump

L'ex presidente Donald Trump rilasciava regolarmente dichiarazioni tacciate di razzismo ed era ostile ai manifestanti di Black Lives Matter, deridendoli come violenti "teppisti". Biden in molti modi ha inquadrato la sua corsa presidenziale facendo dell'equità razziale il centro della sua campagna elettorale. Ciò ha sollevato la speranza tra i leader dei diritti civili che avrebbe portato cambiamenti di vasta portata e attesi da tempo. Biden si è anche inginocchiato in sostegno ai manifestanti durante la sua campagna durante la pandemia e ha fatto la storia selezionando Kamala D.Harris come primo vicepresidente nero. La comunità nera resta però divisa sul fatto che Biden e altri leader nazionali abbiano mantenuto la loro promessa di affrontare frontalmente i problemi razziali del paese.

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