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Insegnante scopre di avere un tumore al cervello grazie al suo capo: «Così mi ha salvato la vita»

Ecco la storia di Matt Schlag, 43 anni, padre inglese di due figli "salvato" dal suo datore di lavoro

Insegnante scopre di avere un tumore cervello grazie al suo capo: «Così mi ha salvato la vita»
3 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Agosto 2022, 09:44 - Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 19:55

Un aspirante insegnante, che stava svolgendo un tirocinio alla Gorese Academies Trust di Leeds nel nord dell'Inghilterra, ha scoperto di avere un tumore al cervello grazie ai consigli del suo capo. Matt Schlag, 43 anni, padre inglese di due figli, si è reso conto per la prima volta che qualcosa non andava quando stava studiando per diventare docente di scuola elementare e ha cominciato a soffrire di emicrania. Ma Schlag non si è preoccupato più di tanto ed ha continuato a svolgere le sue attività scolastiche. 

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La storia di Matt Schlag

Dopo qualche tempo, il suo datore di lavoro ha notato che Matt entrava in stato confusionale a metà delle conversazioni e si perdeva per i corridoi della scuola, non capendo dove fosse. È così che Schlag ha deciso di farsi visitare e nell'ottobre del 2019 gli è stato diagnosticato un tumore al cervello anaplastico astrocitoma. «Continuavo a soffrire di emicranie davvero orribili a giorni alterni. Sono stati giorni intensi, strani, mi perdevo nelle conversazioni, dimenticavo le parole, è stato davvero assurdo. Il mio capo a quel punto mi ha detto devi farti controllare perché ti stai comportando in modo bizzarro, dato che il mio cronometraggio era diventato così scadente».

«Il mio datore di lavoro è stato determinante nell'aiutarmi ad affrontare la situazione perché non ero affatto lucido in quel momento. Il suo intervento mi ha salvato la vita», ha aggiunto Schlag. Il 43enne è stato sottoposto a tre mesi di radioterapia e 12 mesi di chemioterapia. Ma nell'agosto 2020 una scansione di controllo ha mostrato che il suo tumore era cresciuto di nuovo. L'insegnante ha dunque subito una seconda operazione il 13 settembre 2020, seguita da altri sei mesi di chemioterapia, ed è riuscito a sconfiggere il suo male. 

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