Fauci al Senato Usa: «Riaprire troppo in fretta? Rischio reale di epidemia fuori controllo»

Fauci al Senato Usa: «Riaprire troppo in fretta? Rischio reale di epidemia fuori controllo»
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Martedì 12 Maggio 2020, 19:03 - Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 08:20

L'epidemia di coronavirus sta colpendo in particolare gli Stati Uniti, che hanno registrato la prima vittima all'inizio di febbraio. Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito in termini di numero di decessi e casi, con 80.684 morti per 1.347.936 contagi. Almeno 232.733 persone sono state dichiarate guarite. L'emergenza in atto è stata fotografata da Anthony Fauci, il virologo a capo della task force della Casa Bianca, in audizione davanti alla commissione Salute del Senato Usa. «Penso che stiamo andando nella direzione giusta, ma la direzione giusta non significa che in alcun modo abbiamo il controllo totale dell'epidemia», ha detto Fauci rispondendo alle domande dei senatori.

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Se i vari Stati dell'Unione riapriranno le attività economiche troppo in fretta, ignorando le linee guida indicate dal governo, potrebbero esserci «conseguenze molto gravi». È il monito lanciato di Anthony Fauci. Se aree del Paese «salteranno i vari controlli e riapriranno prematuramente senza avere le capacità di saper rispondere in maniera efficace ed efficiente, il mio timore è che inizieremo a vedere piccoli picchi che potrebbero trasformarsi in epidemie», ha affermato Fauci. Gli Stati dovranno essere in grado di rispondere alle nuove epidemie, ha insistito il virologo che è a capo della task force della Casa Bianca, altrimenti «le conseguenze potrebbero essere molto gravi». Con le riaperture, ha spiegato Fauci, ci sarà un «inevitabile ritorno» di nuovi casi.

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Per Fauci, se le autorità locali procederanno troppo rapidamente verso le riaperture, ignorando le linee guida degli esperti, «c'è il rischio reale che si inneschi un'epidemia che potremmo non essere in grado di controllare e che, paradossalmente ci ripoterà indietro, non solo portandoci a sofferenze e morti che potrebbero essere evitate, ma anche riportarci indietro sulla strada della ripresa economica». «Questa è la mia principale preoccupazione», ha detto il virologo nell'audizione al Senato Usa.

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