Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Ecobonus e sismabonus al 110%, la guida: ecco per quali lavori potrebbe scattare

Ecobonus e sismabonus al 110%, la guida: ecco per quali lavori potrebbe scattare
di Luca Cifoni
3 Minuti di Lettura
Martedì 12 Maggio 2020, 18:29 - Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 09:19

Efficientamento energetico, Interventi anti-sismici e recupero delle facciate, con alcuni particolari importanti ancora da chiarire proprio su quest'ultimo aspetto. Sono le tipologie di lavori per le quali salirà al 110 per cento la percentuale di detrazione Irpef delle spese sostenute, secondo quanto previsto dal "decreto rilancio" che il governo sta finalmente per approvare. In questa materia i dettagli sono decisivi e dunque per avere un quadro definitivo occorrerà attendere la pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale (e le eventuali correzioni che saranno fatte dal Parlamento in sede di conversione del decreto). Ma già ora è possibile avere un'idea a grandi linee della portata dei nuovi ecobonus e sismabonus, che puntano a rilanciare il settore dell'edilizia in questa difficilissima fase di recessione indotta dal coronavirus.



Coronavirus, bollettino Italia: 221.216 casi totali (+1.402), 1.222 malati in meno. Altri 172 morti e 2.452 guariti
 


In base ai testi preliminari ancora da confermare, la detrazione al 110 per cento dovrebbe riguardare, per quanto riguarda l'efficientamento energetico: 1) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio, con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio (rientra il cosiddetto "cappotto termico"); 2) interventi sulle parti comuni degli edifici, o su singoli edifici, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria; 3) interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti alimentati a gasolio con impianti a pompa di calore o caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A.

Arcuri: «Nei magazzini delle Regioni 55 milioni di mascherine»

Altri interventi di efficientamento energetico avranno la detrazione incrementata se eseguiti congiuntamente con quelli delle prime due tipologie. Come condizione generale per l'ampliamento del beneficio al 110% verrà però richiesto il passaggio di almeno due classi di efficienza degli edifici, se l'attuale classe è al di sotto della C (ad esempio da G a E) e di una classe se invece si parte almeno da C.

Fase 2, in banca anche senza appuntamento a partire da lunedì

Detrazione al 110 per cento anche per la vasta casisitica di interventi anti-sismici già previsti dalla normativa attuale, con la probabile eccezione di quelli indicati al comma 1 ter dell'articolo 16 della legge 90/2013. E lo stesso beneficio potenziato dovrebbe scattare anche per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica e per gli interventi di recupero o restauro delle facciate, se eseguiti congiuntamente con altri interventi ammessi. Come detto però, per avere la sicurezza dell'entità del bonus nelle varie casistiche sarà necessario aspettare i testi. Importante: la detrazione del 110% spetterà per le spese sostenute tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Destinatari dell'agevolazione sono le persone fisiche non nell'esercizio di imprese, arti o professioni, i condomini e gli IACP.

Cesare, ucciso dal Covid in Abruzzo a 22 anni: dalla musica all'allegria, ecco chi era

© RIPRODUZIONE RISERVATA