Energia, in Gran Bretagna nascono le banche del caldo: centri commerciali e biblioteche per scaldarsi con la crisi del gas

Alcune città inglesi tra cui Birmingham, Bristrol e Glasgow stanno valutando l'uso degli spazi pubblici riscaldati per chi non può pagare le bollette

Crisi energetica, il presidente Shell: «Durerà a lungo, andremo nei centri commerciali e nelle biblioteche a scaldarci»
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Martedì 30 Agosto 2022, 16:21 - Ultimo aggiornamento: 1 Settembre, 10:51

Potrebbe durare a lungo, anche anni. È la previsione cupa - quasi apocalittica - dell'amministratore delegato del colosso petrolifero Shell Ben van Beurden, sulla crisi energetica in corso e sui razionamenti di gas ed elettricità che potrebbero essere varati in Europa quest'inverno. 

Parlando a una conferenza stampa in Norvegia l'Amministratore ha affermato che «Il carburante potrebbe essere razionato per anni» e che si aspetta «Un certo numero di inverni in cui dovremo in qualche modo trovare soluzioni» a seguito dei tagli alle forniture russe. 

 

Banche di calore, spazi pubblici dove scaldarsi 

Mentre il costo delle bollette cresce vertiginosamente in tutta Europa c'è chi ha iniziato a pensare anche a nuove soluzioni. Un rapporto del Times, ad esempio, cita l'utilizzo di "banche di calore" ovvero di spazi comuni come biblioteche, gallerie d'arte, musei e centri commerciali come spazi in cui le persone potranno andare a scaldarsi durante l'inverno, soprattutto chi non ha capacità economiche sufficienti a far fronte al rinacro dei prezzi dell'energia. 

Sembra un'ipotesi fantasiosa, ma alcune città inglesi l'hanno presa seriamente in considerazione. Sempre secondo il Times i comuni di Birmingham, Bristol, Dundee, Glasgow e Aberdeen stanno valutando l'uso degli spazi pubblici per le persone che non possono pagare le bollette.

Iniziative da cui il governo inglese si è dissociato: «Le iniziative che vengono proposte saranno le benvenute per alcune persone. Ma ciò che il governo sta facendo e continuerà a fare è concentrarsi sul dare alle persone le risorse di cui hanno bisogno nelle proprie case, piuttosto che doverle lasciare» ha dichiarato il ministro del "Digital Culture Media e Sports" Matt Warman.   

Allarme freddo per anziani e famiglie a basso reddito 

Insomma, per il governo inglese servono misure di welfare per impedire che i costi della crisi abbiano effetti sociali devastanti sui più fragili. «Il parlare di banche di calore mostra quanto sia seria la sfida di tenersi al caldo quest'inverno, specialmente per le persone anziane e chiunque abbia un reddito basso» spiega l'associazione Age Uk che accende i riflettori sulle persone anziane, a maggiore rischio di povertà energetica.  

«Con i prezzi che continuano a salire alle stelle, la vita non sarà facile per molte persone anziane nei prossimi mesi. Milioni di persone stanno già lottando per pagare i beni di prima necessità e con l'inflazione elevata e l'aumento vertiginoso dei prezzi dell'energia, molti devono affrontare un inverno pericoloso» ha detto Caroline Abrahams, direttrice dell'ente di beneficenza.  

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Le bollette triplicheranno 

In Gran Bretagna la popolazione è preoccupata soprattutto da un possibile nuovo aumento del tetto del prezzo dell'energia: il governo ha annunciato che lo alzerà all'80% a ottobre. Le bollette supereranno 3mila sterline all'anno a ottobre, e dovrebbero continuare a crescere, toccando le 5400 sterline annuali a gennaio, fino alle 6.600 in primavera secondo le analisi di Cornwall Insight.  Il costo delgas di questo inverno sarà 15 volte superiore al costo di due anni fa.

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