Coronavirus, le badanti superano i confini chiusi: grazie a un corridoio ferroviario speciale tornano in Austria 300 rumene

Lunedì 11 Maggio 2020
Coronavirus, le badanti superano i confini chiusi: grazie a un corridoio ferroviario speciale tornano in Austria 300 rumene

La situazione era diventata insostenibile: in Austria ci sono 33mila anziani che hanno bisogno di un'assistenza continua a casa, assicurata nella maggior parte da badanti stranieri, in gran parte donne. C'è un sistema organizzato di turni di due settimane, con i lavoratori che si alternano per tornare in patria ma la pandemia ha fermato tutto. Ora invece dopo le pressioni del governo austriaco è stato creato un corridoio ferroviario speciale e un primo treno speciale con 80 badanti rumene è arrivato oggi a Vienna, dopo settimane di chiusura dei confini. 
Altri quattro convogli, con a bordo fino a 300 badanti, sono previsti entro la fine di maggio. 
La pandemia ne ha bloccato in Austria una parte, che ora faranno ritorno a casa, mentre altri erano rimasti senza reddito in Romania. Le 80 badanti sono arrivate oggi alla stazione ferroviaria dell'aeroporto di Vienna dopo un viaggio di 12 ore da Timsoara, con un convoglio organizzato dalla camera di commercio austriaco. Tutte sono state sottoposte al test del covid-19. Chi risulterà positiva verrà messa in quarantena, mentre le altre potranno iniziare a lavorare. «Sono felice che il primo treno sia arrivato e che le badanti rimaste in Austria per varie settimane possano ora tornare a casa», ha detto il ministro per i rapporti con l'Ue, Karoline Edtstadler, che ha condotto i negoziati in proposito con il governo rumeno. Praticamente tutti i 60mila badanti che assicurano l'assistenza 24 ore su 24 ad anziani e disabili nelle case austriache sono stranieri, la metà dei quali rumeni. 

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