Pitti Uomo, per l'estate la moda è green

Mercoledì 12 Giugno 2019 di Alessandra Iannello

Dal cappello fatto di alghe alle scarpe di pelle riciclata, per la prossima estate l’uomo sceglie di vestirsi salvaguardando l’ambiente. A Pitti Uomo 96 l’onda green ha investito tutto il guardaroba perché l’ecologia è anche questione di stile.
Cambiamento climatico, natura e attività open-air. Woolrich propone un approccio sostenibile attraverso l’uso di tessuti eco-friendly come il poliestere creato da plastica riciclata e il nylon ottenuto dagli scarti dell’industria tessile, senza l’uso di prodotti chimici nocivi. In una visione antispreco, i capi hanno molteplici usi, dai piumini leggeri transeasonal, ai capi waterproof fino ai multistrato anti-vento, che rispondono a tutte le esigenze stagionali.
È declinata in Estrato Cashmere, Estrato 180’s Organica, tracciabile, sostenibile e naturalmente elastico la collezione di abiti e capospalla di Sant’Andrea Milano. Ispirati alle opere di Giacomo Balla, i capi ampliano la palette colori includendo i toni pastello che fanno tanto primavera.
Dal mare per il salvaguardare il mare. Doria 1905 raccoglie sulle spiagge del Salento la “paglia di mare”, ovvero le foglie della Posidonia Oceanica che staccatesi dal fondale si seccano sull’arenile. Le intreccia poi in cappelli leggerissimi decorati con la stampa “Salento Grand Tour”, un incrocio di rotte, di onde e mandala marini che vestono le ali con finissime carte giapponesi. Chiborazo invece pulisce il mare dalla plastica e la impiega per creare un tessuto certificato ed ecocompatibile, con cui realizza costumi da bagno e capospalla.
Dal riciclo della pelle nasce la capsule collection di 4 modelli di sneker unisex di P448. Il progetto prende vita dalla volontà del brand di ridurre l’impatto ambientale associato alla produzione di pellami come il grande dispendio di energia e sostanze chimiche, nonché di riutilizzare la grande quantità di materiale di scarto di qualità che non utilizzata andrebbe ad aumentare il volume dei rifiuti.
Bgbl, nuovo brand che nasce da un concetto di economia circolare, realizza le sue borse con i palloni da basket usati, ritirati dalle società sportive, tagliati a mano e combinati insieme a pelli di alta qualità.
Cividini punta invece sulla tintura, uno dei passaggi più inquinanti della filiera dell’industria tessile. Così colora la sua maglieria con la caduta a pioggia del colore realizzata con l’aerografo impiegando coloranti ecosostenibili.

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