Otis, il primo bambino con due madri biologiche: è nato da una “gravidanza condivisa”

Giovedì 5 Dicembre 2019
Donna Francis Smith con la moglie Jasmin

Otis è il primo neonato che è stato nel grembo di due mamme. Si chiama “gravidanza condivisa” e ha permesso a una coppia di donne in Gran Bretagna di essere tutte e due madri biologiche. Jasmine Francis-Smith, 28 anni, infermiera odontoiatrica, ha dato alla luce due mesi fa il piccolo Otis, concepito con un ovulo della moglie Donna, 30 anni, ufficiale dell’esercito. «Questa procedura ci ha fatte sentire alla pari in tutto il processo e più vicine. Evita che una delle due abbia più legami con il bambino dell’altra», hanno raccontato le mamme. Otis è nato due mesi fa in un ospedale dell’Essex.

Prima di essere impiantato nell’utero di Jasmine, l’embrione è stato «incubato»per 18 ore nel corpo di Donna. Tutte e due le donne, tecnicamente, hanno portato avanti la gravidanza. L’ovodonazione interna alle coppie lesbiche è una pratica diffusa: una delle due madri dona l’ovulo che viene fertilizzato in vitro e poi trasferito nel grembo della compagna, che porta a termine la gravidanza. In questo modo il bambino partorito da una delle due mamme ha il Dna dell’altra. 

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Ma nella gravidanza condivisa la procedura è diversa. Donna ha donato gli ovuli che sono stati fecondati in laboratorio, ma non sono stati incubati artificialmente. É stata lei stessa a incubare l’ovulo fecondato: trascorse 18 ore l’ovulo è stato impiantato nell’utero di Jasmine che ha portato a termine la gravidanza. La procedura è stata eseguita alla London Women’s Clinic. «Ci sono un sacco di coppie dello stesso sesso in cui una persona fa tutto, e in cui un’unica persona resta incinta e partorisce, mentre con questo metodo siamo entrambe rimaste coinvolte in modo importante», ha dichiarato Donna Francis-Smith al Telegraph. «Ci ha sicuramente avvicinate emotivamente. Siamo comunque una coppia vicina ma entrambe abbiamo un legame speciale anche con Otis».

 

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