Netflix abbandonerà le produzioni in Georgia se passerà la legge anti-aborto

Netflix abbandonerà le produzioni in Georgia se passerà la legge anti-aborto
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Mercoledì 29 Maggio 2019, 15:01 - Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 16:04

Netflix non girerà più le sue serie in Georgia se entrerà in vigore la legge anti-aborto. A dichiararlo al settimanale statunitense Variety è Ted Sarandosresponsabile dei contenuti dell'azienda che distribuisce praticamente in tutto il mondo film, serie televisive e documentari. «Abbiamo molte donne che lavorano su produzioni in Georgia, i cui diritti, insieme a milioni di altri, saranno severamente limitati da questa legge» ha affermato Sarandos. «È per questo che lavoreremo con l'ACLU (Unione Americana per le Libertà Civili, ndr.) e altri per combatterlo in tribunale. Dato che la legislazione non è stata ancora implementata, al momento continueremo a girare lì. Se mai dovesse entrare in vigore, dovremmo ripensare al nostro intero investimento in Georgia».

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Cosa sta succedendo - Negli Stati Uniti l'aborto è legale a livello federale ma non esiste una singola legge che ne regoli le modalità. Per tanto, i singoli stati possono legiferare stabilendo quali sono i criteri e i limiti entro i quali una donna può interrompere una gravidanza. In Alabama, una decina di giorni fa, la governatrice repubblicana Kay Ivey ha firmato il provvedimento che proibisce l’aborto anche nei casi di stupro e incesto. Sulla stessa linea il parlamento del Missouri che pochi giorni dopo ha approvato una legge che vieta l'aborto dopo otto settimane di gravidanza rispetto alle attuali 21 settimane e sei giorni. 

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This week, 25 old white men voted to ban abortion in Alabama even in cases of incest and rape. These men in power are imposing their wills onto the bodies of women in order to uphold the patriarchy and perpetuate the industrial prison complex by preventing women of low economic opportunity the right to choose to not reproduce. The states trying to ban abortion are the states that have the highest proportions of black women living there. This is about class and race and is a direct attack on the fundamental human rights women in the US deserve and are protected by under Roe vs. Wade. Our bodies, our choice.

Un post condiviso da Emily Ratajkowski (@emrata) in data:


Il caso della Georgia - Martedì 7 maggio il governatore repubblicano, Brian Kemp, ha firmato una legge che vieta l’aborto quando è possibile rilevare il “battito cardiaco” del feto: il cosiddetto heartbeat bill. Finora in Georgia l’aborto era permesso fino alla ventesima settimana di gravidanza; con la nuova legge - che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020 - la scadenza si riduce a sole sei settimane, quando molte donne non sono ancora neanche consapevoli di essere incinteLa Georgia è diventato ormai uno dei più grandi set degli Stati Uniti dopo Los Angeles: lì sono stati girati Stranger ThingsThe Walking Dead, Black Panther, Ozark, The Handmaid's Tale e l'ultimo Avengers. Insomma, un ingente business per le casse dello stato. In queste settimane personalità di spicco del mondo dello spettacolo e del cinema (attori, produttori, registi) hanno chiesto di interrompere l'iter di approvazione della legge. Ad esempio, Kristen Wiig, nota comica e attrice statunitense, ha annunciato che la sua commedia Barb and Star Go to Vista Del Mar verrà girata altrove, e insieme a lei altre star come  Alyssa Milano, Amy Schumer, Jason Bateman.

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