Brasile, registra 6 aborti al giorno di bambine violentate tra i 10 e i 14 anni

Martedì 1 Settembre 2020 di Franca Giansoldati

Il Brasile registra un triste record: 6 aborti al giorno di bambine tra i 10 e i 14 anni. Tutte violentate spesso da parenti o dal padre. Le statistiche nazionali parlano di quattro violenze ogni ora su bambine fino ai 13 anni. L'aborto in questi casi è sempre legale dietro autorizzazione delle autorità. I casi che stanno emergendo dal dibattito che in Brasile in questo periodo è scaturito sono semplicemente agghiaccianti e raccontano di situazioni di totale degrado. Come il caso di una ragazzina di 13 anni che ha riferito di avere subito abusi da suo zio sin da quando era una bambina di 6 anni, nonostante alcuni parenti ne fossero a conoscenza. Ora le autorità stanno indagando se alcuni familiari hanno fatto pressione sulla nonna per impedire alla ragazzina di abortire.

I dati ufficiali rivelano che si verificano in media sei ricoveri giornalieri di ragazzine che sono state autorizzate ad interrompere la gravidanza, sempre frutto di violenza. La Bbc ha dedicato un ampio resoconto a questo terribile fenomeno e ha fatto notare che il numero potrebbe sembrare alto se non fosse che il tasso degli stupri sui bambini è infinitamente maggiore e solitamente resta sottotraccia, in silenzio. I dati arrivano dall'Annuario della Pubblica Sicurezza Brasiliana e sono relativi al 2019.

Solo nel 2020 ci sono stati almeno 642 ricoveri per aborto su ragazzine entro i 13 anni, in un Paese dove la media annuale è di 26.000 nascite di madri tra i 10 e i 14 anni.

Dal 2008 sono stati registrati quasi 32.000 aborti che hanno coinvolto ragazze di questa fascia d'età. Dai dati forniti dalle autorità si evince che le violenze sono maggiori sulle ragazzine creole o meticce o indie: considerando il totale delle ospedalizzazioni - 13.200 -  queste riguardano soprattutto ragazze di colore (66%). 5.600 sono le ospedalizzazioni delle ragazze bianche (28%). Al momento non ci sono dati disponibili relativi al sistema sanitario privato.

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