Linda, 20 anni, aspirante astronauta: «Studio Marte, vado alla Nasa e parlo di spazio in tv»

Linda, 20 anni, aspirante astronauta: «Vivo per lo spazio e lo racconto ai ragazzi in tv»
di Maria Lombardi
4 Minuti di Lettura
Martedì 24 Dicembre 2019, 09:48 - Ultimo aggiornamento: 10:53

La mia fortuna, dice @Astro_Linda, è stata quella di vivere sotto le stelle. «Nel mio paesino, Almese, in Val di Susa,  il cielo è sempre limpido, non c'è inquinamento luminoso e si vedono benissimo le costellazioni. Così sono cresciuta guardando tutti quei puntini sulla mia testa e mi sono innamorata dell'universo». L'account Instagram della ventenne che vuole diventare la nuova Cristoforetti dice tutto di lei. Linda Raimondo a sette anni ha deciso che da grande avrebbe viaggiato nello spazio, l'ha scritto anche su un diario: voglio fare l'astronauta. I grandi sorridevano dei suoi sogni, Linda li prendeva sul serio e coltivava la passione per gli astri che le aveva trasmesso  il padre. «Non so quante volte mi ha raccontato del primo allunaggio, della gente incollata davanti alla tv, nel bar del paese, per seguire l'impresa di Armstrong e Aldrin nel 1969.  Poi crescendo ho scoperto che c'erano persone che per lavoro guardavano le stelle e mi è sembrato incredibile. Era quello che sognavo». A 11 anni  Linda ha chiamato su Skype Margherita Hack e ha chiacchierato con lei,  a 13 ha intervistato Samantha Cristoforetti per la rivista Focus junior. «Era il 31 ottobre del 2012, la Cristoforetti era ancora in addestramento per la missione spaziale. È stata carinissima, quando le ho detto che volevo fare l'astronauta mi ha dato molti consigli, mi ha detto che avrei dovuto studiare tanto e impegnarmi a scuola».







 
A 16 anni Linda presenta un progetto per una base spaziale su Marte ed arriva  in finale a un concorso dall'Agenzia Spaziale Europea, l’Odysseus Space Contest. Organizza ad Almese una conferenza con l'astronauta Maurizio Cheli. L'estate dopo la maturità, a 18 anni, progetta un adattatore per una sonda spaziale e vola alla Nasa, ad Huntville, in Alabama. 
«A luglio dell'anno scorso dopo gli esami avevo il timore di annoiarmi fino a ottobre. Un giorno curiosando sul web ho trovato il bando di un concorso dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea. Mancavano solo 15 giorni alla scadenza, ho pensato di tentare. Quindi ho scritto a Mattia Barbarossa, un ragazzo di Napoli che avevo conosciuto sui social e ha le mie stesse passioni. Abbiamo presentato il progetto di un modulo per il trasporto sulla terra di campioni presi sulla luna e sugli asteroidi. E mentre ero in Islanda, al Geospace Astronaut Training, l'addestramento per astronauti riservato alle ragazze, mi è arrivata la notizia: avevamo vinto. Così siamo andati prima a Bilbao per la premiazione e poi siamo stati in Alabama al Marshall Space Flight Center della Nasa. È stato bellissimo»!».

Su Instagram la sfida delle giovani scienziate: «Condividiamo il nostro amore per il futuro»






Linda ora studia Fisica all'università di Torino, ed è il nuovo volto della divulgazione scientifica per ragazzi in tv: da gennaio va in onda con la trasmissione "Space to ground" su Rai Play e Rai Gulp. E poi?
«Il mio sogno è quello di diventare astronauta, ma il cammino è lungo. Bisogna avere una laurea magistrale e poi aver fatto un'esperienza di almeno tre anni in questo campo. Inoltre non si sa quando saranno le prossime selezioni dell'Esa, l'ultima è stata nel 2009, quella in cui sono stati scelti Cristoforetti e Parmitano. Farò di tutto per andare riuscirsi. Io vivo per lo spazio, ma non posso essere schiava del mio sogno». Intanto su Instragram sei  @Astro_Lind. «Non faccio divulgazione scientifica sui social, racconto solo la mia esperienza. Voglio trasmettere la mia passione e dare a tutti quelli che mi seguono, giovanissimi, lo slancio per buttarsi sempre, l'idea che non bisogna arrendersi mai per inseguire i propri sogni. Questa società non dà più ascolto ai giovani e molti si sentono scoraggiati. E invece l'importante è provarcihdhdh».

© RIPRODUZIONE RISERVATA