LUCA PARMITANO

Luca Parmitano in versione astronauta Babbo Natale volante incanta i piccoli ricoverati del Bambino Gesù

Martedì 17 Dicembre 2019 di Paolo Ricci Bitti

Luca Parmitano in forma galattica, sempre fluttuando in ogni dove sulla stazione spaziale e con adeguato cappello da Babbo Natale, ha di nuovo incantato i piccoli ricoverati dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma che ha allestito nella ludoteca un lungo collegamento in diretta con l'astronauta che da 150 giorni si trova in orbita sull'Iss nel ruolo di comandante della missione Beyond dell'Esa. 

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Parmitano ha anche stupito i bambini mostrando loro la meraviglia della Terra, in quell'istante azzurra virata blu, vista dalla cupola, la bovindo dell'astronave su cui resterà fino a febbraio dividendosi fra esperimenti e passeggiate spaziali complicatissime in cui si sta confermando un asso. E ha anche ingaggiato un'aspirante astronauta, Letizia, 9 anni fra due giorni, che ha alzato di scatto le braccia quando il comandante ha chiesto ai piccoli se ci fosse nel gruppo qualcuno che aveva i suoi stessi sogni di bambino catanese una trentina di anni fa. "Che figata" ha detto Letizia anche se saggiamente aggiunto (letterale) "di avere altre opzioni in mente per il suo futuro". E l'astronauta le ha ricordato che l'amica e collega Samantha Cristoforetti era diventata ingegnere e pilota prima di decollare verso le stelle.
 

Quante domande da parte dei piccoli pazienti, qualcuno in vestaglia, qualcuno che combatte con la tosse, tutti con la domanda scritta a grandi caratteri su un foglietto che si stropiccia sempre di più durante "le prove" condotte da Alessandro Iapino, del Bambino Gesù, che con il collega Gilberto Trombetta ha allestito il collegamento grazie a lunghi colloqui con la casa madre in Germania dell'Agenzia spaziale Europea. 

"Ciao sono Pippo, ciao sono Giulia, ciao Jessica, Ciao sono Karim" e via con le domande con buono rispetto dei tempi non facili di questi colloqui che avvengono fra la Terra e l'Iss che sfreccia a 28.800 kmh a 400 chilometri d'altezza.

«Babbo Natale viene anche da voi a portare i regali? Quando non lavorate, cosa fate? Com'è la terra da lassù? Hai visto gli alieni? Qual è la cosa più bella della tua giornata? Come sono le stelle cadenti viste dall'astronave?». Nei 30 minuti di videochiamata, Tante le domande su Babbo Natale e su una sua eventuale frequentazione della stazione spaziale. «Babbo Natale può arrivare ovunque perché ha dele renne  che volono anche se non è facile acchiapparci»  ha detto Parmitano indicando sei calze per i regali (tanti sono gli astronauti e i cosmonauti attualmente in orbita) e un minialbero appeso all'ingiù "anche se qui non c'è un alto e un basso, un a destra e un a sinistra" ha mostrato Parmitano fluttuando ancora più vorticosamente ed effettuando anche un paio di tonneau sull'asse come quelli che faceva ai comandi dei caccia intercettori bisonici Eurofighter, lui che è anche maggiore pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare. 
 

 

"Il regalo per me? Ho chiesto di poter essere vicino alle persone a cui voglio bene - ha proseguito l'astronauta - e ho scoperto che se vuoi bene a una persona le sei sempre vicino come capita a me con le mie figlie Maia e Sara, a mia moglie Kathy, alla mia mamma, al mio papà che comunque posso raggiungere al telefono".

La domanda di Jessica è piaciuta un sacco a Parmitano: "Come si può aiutare la Terra che ha tanti problemi?".

"Grazie, Jessica: ognuno, piccolo o grande che sia, deve fare il proprio dovere anche nelle cose di tutti i giorni. Riciclare tutto il possibile, usare i mezzi pubblici, non sprecare alcuna risorsa. L'inquinamento del Pianeta va combattuto con costanza in ogni nostra attività: la Terra non ci appartiene, ma siamo noi che dobbiamo difenderla e con essa il futuro di voi bambini".   

«La nostra attività principale è fare scienza, abbiamo diversi laboratori, oggi ad esempio ho finito di installare una struttura per riciclare l'acqua a bordo, ne riusiamo il 95%, compresa quella ricavata (brivido nella ludoteca) dalla pipì - ha spiegato  Quando non lavoriamo, invece, scattiamo molte foto alla Terra, che è sempre meravigliosa, facciamo videochiamate, come questa, ai nostri famigliare e amici. Facciamo anche attività fisica. Comandare una Stazione spaziale è una grande responsabilità. C'è tanto da fare. Fortunatamente ho dei compagni eccezionali». Compagni come gli americani Drew, Christina e Jessica che sono stati presentati ai piccoli pazienti.

Molto interessato il piccolo Alfonso a eventuali incontro di Parmitano con alieni: «Sì, ne vedo uno tutti i giorni nello specchio, quando mi rado ogni mattina».

I bambini hanno anche mostrato a Parmitano un disegno con pianeti e stelle realizzato per lui chiedendogli di andarli a trovare quando tornerà a terra: «Certo che verrò - ha detto Parmitano - Ho voluto fare questo collegamento perchè vedere voi e la vostra resilienza è per me una vera fonte di ispirazione, mi aiuta a lavorare meglio». Lungo applauso nella ludoteca.

Quello di oggi è il secondo collegamento tra Parmitano e i pazienti del Bambino Gesù. La prima volta, il 10 luglio del 2013, fu un collegamento solo audio durante la mssione Volare dell'Agenzia spaziale italiana a cui fece seguire una visita nel dicembre 2013 dello stesso anno. 

"È una grande emozione, la penseremo il giorno di Natale",  gli ha detto infine la presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc.

«Parmitano - ha aggiunto - non è solo un eccezionale astronauta, è anche una fenomenale fonte di ispirazione per noi adulti e per i bambini, i nostri piccolo eroi che vogliamo fare guarire perché poi possano inseguire i sogni come ha fatto Luca, un grande eroe».

  

Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre, 12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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