Latina, il Ministro Costa a Fogliano: «Il lavoro del centro recupero animali feriti prezioso per tutto il Paese»

Domenica 24 Maggio 2020 di Elena Ganelli
Il ministro Costa con il Prefetto e il sindaco di Latina
La suggestiva cornice di villa Fogliano ha fatto da scenario ieri mattina alla visita del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che lì ha voluto celebrare la Giornata mondiale delle tartarughe. Accompagnato dal presidente dell’Ente Parco del Circeo Antonio Ricciardi e dal Comandante Unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri Ciro D’Angelo, Costa ha potuto osservare da vicino il Centro recupero animali feriti gestito dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Fogliano dove vengono accolti sia esemplari autoctoni abbandonati che quelli sequestrati al commercio illegale incluse alcune specie esotiche o quelle di palude americana che possono diventare una minaccia per l’ambiente.

La visita è stata l’occasione per illustrare al Ministro le attività di monitoraggio e tutela della biodiversità svolte all’interno dell’area e l’importante attività di educazione ambientale svolta. Per quanto riguarda le testuggini in particolare, l’Ente Parco del Circeo ha collaborato per l’attività della Rete Regionale di monitoraggio della Testuggine palustre coordinato dalla Direzione Regionale Ambiente della Regione e avente come obiettivo principale quello di monitorare lo stato di conservazione delle popolazioni nel Lazio. Dal Ministro è arrivato un plauso al lavoro portato avanti dai Forestali e un invito a proseguire anche con l’attività di educazione ambientale per formare le generazioni più giovani al rispetto della natura.

«Questo - ha detto il Ministro – è davvero un centro di eccellenza, come negli altri dieci centri di recupero animali selvatici presenti in Italia grazie al lavoro dei Forestali che fanno un lavoro prezioso per tutto il Paese. Stanno aumentando in maniera preoccupante – ha spiegato – i casi di tartarughe di mare che ingeriscono plastiche e che ne mettono a rischio la vita, dobbiamo combattere anche per avere spiagge plastic free. Sono circa 130mila le tartarughe marine in sofferenza ma fortunatamente il numero sta diminuendo così come si registra un incremento dei nidi di Caretta Caretta sulle nostre spiagge».

«L’Ente Parco – sottolineano il presidente Ricciardi e il direttore Paolo Cassola - da diversi anni fa parte della Rete regionale per il recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine ai fini della riabilitazione e per la manipolazione e rilascio a scopi scientifici, denominata TartaLazio nata con la finalità di costituire una rete di operatori e strutture qualificate atte a gestire il soccorso e la successiva riabilitazione degli animali in difficoltà recuperati nell’ambito dell’area costiera laziale. Il territorio del Parco del Circeo – concludono - viene considerato dagli studiosi zona di hotspot per la sopravvivenza della Testuggine terrestre, specie di cui si segnala un trend di popolazione negativo sul quale dovrebbero effettuarsi interventi di maggiore tutela». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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