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Latina, scomparso lo storico farmacista Scipione Salvagni

Latina, scomparso lo storico farmacista Scipione Salvagni
di Rita Cammarone
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 18 Novembre 2020, 16:04

Un uomo pieno di vitalità, sempre pronto a fare su è giù tra Latina e Bassiano inseguendo le sue grandi passioni: la cultura, l'ambiente e l'amore per la sua terra. Ieri il Covid ha rubato la vita anche al dottor Scipione Salvagni, storico farmacista del capoluogo, nato nel piccolo centro lepino il 30 marzo 1930. L'anziano, positivo al Coronavirus, si era sentito male a fine ottobre e dopo le prime cure ricevute a domicilio era stato ricoverato al Goretti, prima presso il reparto Malattie infettive e poi negli ultimi giorni al reparto di Medicina d'urgenza dove gli hanno somministrato l'ossigeno attraverso il casco.

«Si è spento nella notte, in conseguenza al Covid», ha affermato sua moglie Maria Mundo affranta dal dolore per la grave perdita: «Mio marito aveva 90 anni, ma prima del contagio stava benissimo». La signora Salvagni, anche lei risultata positiva al Covid, ha vissuto la malattia sua e del marito in totale solitudine, quella che ti fa morire prima del tempo. «Ci parlavamo al telefono due volte al giorno ha raccontato la donna poi, lui non ha più voluto. Scipione mi manca tantissimo, era un uomo speciale, una perla rara, il più bel regalo della mia vita». Professoressa di Scienze al liceo Majorana di Latina, da anni in pensione, la signora Maria durante la giornata di ieri ha cercato conforto nelle parole pronunciate al telefono a quanti le hanno rivolto le condoglianze. E sono stati davvero tanti. Perché il dottor Salvagni era persona stimatissima.

«Ci ha lasciato un grande personaggio e d'ora in avanti il paese sarà più povero ma orgoglioso di aver annoverato il dottor Salvagni tra i suoi cittadini. Ci lascia un amico e compagno che era sempre lucido e raffinato nelle sue esternazioni», ha commentato il sindaco di Bassiano Domenico Guidi ricordando la figura del professionista «un grande uomo di cultura e di attività sociali». Il dottor Salvagni dal centro collinare si era trasferito a Latina dove negli anni Settanta aprì l'omonima farmacia in via dell'Agora. Ma a Bassiano aveva trasformato una piccola osteria all'aperto, a ridosso di grotte carsiche, in un ristorante albergo molto rinomato, La Grotte in viale della Croce, frequentato durante la stagione estiva.

Nel suo piccolo paese, negli anni Sessanta, istituì il premio il Grottino d'oro, facendo arrivare ai piedi del Semprevisa personaggi come Giulietta Masina e Maurizio Costanzo. Fondò il centro culturale Itala Fatigati Salvagni, alla memoria della sua prima compagna. Per anni presidente della Pro Loco di Bassiano, il dottor Salvagni ha dato lustro alle attività turistico-ricettive del territorio con manifestazioni ed eventi di livello nazionale e internazionale, senza mai tralasciare la tematica ambientale. La signora Maria, ieri, ha ricordato la sua ultima battaglia, contro le antenne telefoniche a Bassiano. Oggi alle 15 il rito funebre nella chiesa di Bassiano, poi la salma sarà cremata. «Lascia al paese di Bassiano una grande eredità ha aggiunto il sindaco - sono sicuro che faremo tesoro dei suoi insegnamenti e avremmo il grande compito di valorizzarli e mantenerli per il bene comune».
Rita Cammarone
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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