In calo fatturati ed export, le Piccole e medie imprese di Latina vedono nero

In calo fatturati ed export, le Piccole e medie imprese di Latina vedono nero
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 13 Novembre 2019, 16:26

Le Piccole e Medie imprese della provincia di Latina sono «preoccupate per il futuro». E' quanto emerge dall'indagine congiunturale (sui dati del primo semestre 2019) svolta dalla Federlazio, che da oltre 25 anni misura lo stato di salute delle PMI e viene effettuata su un campione rappresentativo di imprese. L'indagine, presentata questa mattina presso la Farla, rivela che  in provincia di Latina «i saldi di opinione del fatturato Italia scendono in modo sensibile passando dal 30,8% al 11,1% e quello estero fa un passo indietro molto significativo, dal 40,2% di fine 2018 a -12% del I semestre di quest’anno - spiegano da Federlazio - a dimostrazione che perdura una situazione economica molto difficile che riguarda anche le aziende che esportano».

I dati sono stati presentati dal presidente della Federlazio sede di Latina, Franco Giacomo Sacchi e dal direttore Claudio Malagola. All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco del capoluogo pontino, Damiano Coletta, il presidente della Provincia, Carlo Medici, la docente di Economia degli Intermediari Finanziari dell’Università “La Sapienza” di Roma, Sabrina Leo, il presidente della Camera di Commercio Italia Bielorussia, Angelo Ilardi.

Secondo l'indagine riprende la crescita degli investimenti che con un 44,4% si riportano ai valori degli anni 2017 e 2018 (45,8%). Viene destinata una quota superiore agli investimenti in ricerca e sviluppo, 22% contro 18,2% di fine 2018. Il saldo sull’occupazione è, anche in questa rilevazione, in decremento. L’opinione degli imprenditori, derivante della differenza di chi ha visto crescere e chi ha visto diminuire il livello di occupazione aziendale, è in ulteriore contrazione. Lo scorso anno era del 32%, quest’anno crolla al 15,5%, livello mai registrato dal 2016 ad oggi.

Quanto alle aspettative per il futuro, sul fronte del fatturato Italia i numeri sono leggermente più ottimistici della precedente rilevazione e si portano da un 26,1% ad un 29,4%. Decisamente più cupe le aspettative dal fatturato estero che passano da un +30,2% ad un -25,3%. Sono meno gli imprenditori disposti a realizzare investimenti, sono il 23,5%, con un gap di oltre dieci punti con quanto si rileva a livello regionale (36%). Ancora troppo basso l’utilizzo di fondi per la formazione, solo il 37,6% utilizza quelli pubblici, il 18,8% quelli interprofessionali. Per quanto riguarda l’andamento dell’occupazione, nei prossimi mesi è prevista una situazione di blocco, a fronte di +2,3% rilevato a base regionale.

«L’impresa, per poter progettare il proprio sviluppo, ha necessità di contare su una politica che utilizzi strumenti snelli per la crescita e renda cantierabili tutte le opere infrastrutturali che, se non realizzate, rischiano di isolare la nostra provincia rendendola sempre meno attrattiva per eventuali investitori - ha commentato il Presidente della Federlazio Latina, Franco Giacomo Sacchi - Un investimento, che devono fare le imprese, è quello di puntare sull’innovazione, sulla digitalizzazione e sulla formazione dei propri dipendenti. Elementi essenziali per rimanere sui mercati».

«C’è un’evidente preoccupazione da parte dell’imprenditoria pontina - sottolinea il direttore della Federlazio Latina, Claudio Malagola - che sconta certamente l’assenza di progettualità sul territorio facendo venire a mancare, in questo modo, quelle certezze che permettono di guardare avanti avendo una visione chiara del futuro». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA