FONDI

Cosa vorresti a Fondi? A due mesi dalle elezioni lo abbiamo chieso a 100 elettori

Sabato 11 Luglio 2020 di Barbara Savodini
L'area pedonale di Fondi

Cosa scriverebbero i fondani sulla scheda se, oltre a barrare il simbolo del candidato scelto, potessero avanzare un paio di richieste? Sorprenderà sapere che molti, probabilmente con ideologie politiche opposte, solleciterebbero il leader dell'uno o dell'altro partito a promuovere gli stessi progetti.

Abbiamo provato a dare la parola agli elettori di Fondi e, su oltre 120 partecipanti, molti hanno evidenziato le stesse criticità: parchi, strade e piste ciclabili.
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Parchi, verde pubblico e natura 

Secondo molti cittadini qualche scivolo e un'area recintata sempre chiusa non possono considerarsi aree verdi.
Per correre e fare sport, per far vivere la natura ai più piccini, per fare una passeggiata in compagnia del proprio cane o, semplicemente, per abbandonarsi nella lettura di un buon libro sotto l'ombra di un albero dalla chioma rigogliosa: a Fondi manca un parco degno di tale nome e, in piena campagna elettorale, questo topic è destinato ad avere un grande appeal.

“Non c'è un posto dove fare una passeggiata – scrive Federica – non dico al fresco ma almeno senza rischiare di svenire”. “Ricordiamoci – le fa eco Delia – che l'ossigeno lo producono gli alberi, non c'è più un angolo verde, solo case e cemento”.

Piste ciclabili
Quotate tanto quanto i parchi anche le piste ciclabili: i fondani ne sognano di tutte le tipologie ma a mettere d'accordo tutti è la necessità di un percorso sicuro che conduca al mare.

“Vorrei tante cose - scrive Enea - ma se proprio dovessi scegliere opterei per una lunga pista ciclabile sia in centro che in periferia”.

Strade e periferie
Oltre ai tracciati per le due ruote e alle aree verdi, che ricorrono un po' in tutte le risposte, un altro argomento che accomuna tutti sono le strade: i fondani ne vorrebbero di più sicure, meglio asfaltate e con un tipo di manutenzione efficace e periodica in centro e in periferia.

Cerchi rotti, pneumatici forati e incidenti in bici sono un autentico incubo in tutte le contrade, dal Salto alle Querce, dal Cocuruzzo a San Magno, da Capratica a via Ponte Tavolato. E l'ultima ondata di lavori non è bastata a sedare il desiderio di asfalto dei fondani.

Oltre a queste tre gettonatissime tematiche, sono emerse anche tutta una serie di altre proposte che, senz'altro, rappresentano spunti interessanti per i cinque candidati: una grande piazza sul litorale (anche se a Sant'Anastasia il cantiere è ormai quasi ultimato), un teatro (anche questo in costruzione), un lungomare su cui passeggiare con marciapiedi illuminati, fontanelle funzionanti in centro e nelle periferie, un più grande parcheggio gratuito alla stazione, nuovi attraversamenti pedonali su via Madonna delle Grazie, un asilo comunale, un progetto di rilancio del centro storico e del lago, un urp comunale attivo almeno 12 ore al giorno, la trasformazione dell'ospedale in polo universitario e più controlli per ridurre il numeri degli incivili incrementando il decoro urbano. Un libro dei sogni? Che dire, alcuni progetti sembrano facilmente realizzabili.

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