CORONAVIRUS

Coronavirus, Fondi era zona rossa ma agli operatori sanitari indennità beffa: "rischio medio"

Venerdì 26 Giugno 2020
L'ospedale di Fondi

Fondi è stata la prima zona rossa del Lazio, una delle prime in Italia, eppure per gli operatori sanitari di quell'ospedale il rischio è stato medio. Così, almeno, lo hanno considerato alla Asl di Latina e così i dipendenti se lo sono ritrovati in busta paga. Il compenso a quelli che da più parte sono stati chiamati eroi in caso di fascia A (rischio elevato) era di 1000 euro, B (medio) di 600. Ora che a Fondi il San Giovanni di Dio non abbia avuto almeno gli stessi rischi delle altre strutture ospedaliere è quantomeno singolare.

All'arrivo dei soldi con lo stipendio di giugno si aggiunge, inoltre, la beffa che in molti casi quella cifra fa superare la fascia di reddito nella quale ci si trova, con conseguente aumento della tassazione. Non a caso alcune organizzazioni sindacali avevano chiesto di sganciare il contributo per l'emergenza dal reddito. Come non detto, c'è chi prendendo i 600 o 1000 euro li ha praticamente restituiti attraverso la tassazione.

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Non è tutto, c'è chi alla Asl aveva fatto notare che c'erano delle incongruenze. Una, per esempio, riguarda il Servizio di prevenzione diagnosi e cura che si occupa di pazienti psichiatrici. Stesso dipartimento - a Formia come a Latina - ma nel primo caso riconoscimento in fascia A, nel secondo B. Eppure i rischi non sono diversi. Sempre a Fondi, ma anche a Terracina, le radiologie sono state impegnate nelle tac pre e Covid-19 ma non sono state inserite,come l'unità operativa di medicina che ha avuto la presenza di degenti Covid. Era stato segnalato, fra l'altro, che il blocco operatorio di Formia non era stato inserito, al contrario di Latina e Fondi. Situazioni che andavano verificate e che, sarà stato anche per l'emergenza generale, non lo sono state. Risultato? C'è chi è stato in prima linea e si ritrova in fascia B e chi non e invece ha avuto un riconoscimento in A. Su una cosa, invece, concordano molti dei lavoratori che stanno commentando sui social network l'ultimo stipendio: con una mano i soldi sono stati concessi, con l'altra sono stati ripresi per l'aumento della tassazione. La beffa è servita.
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Ultimo aggiornamento: 14:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA