Nursind e Usb: «Fare luce sul concorso Asl, ma l'unità reclutamento ha funzionato»

Nursind e Usb: «Fare luce sul concorso Asl, ma l'unità reclutamento ha funzionato»
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Mercoledì 5 Maggio 2021, 09:26 - Ultimo aggiornamento: 09:28

Auspicano «che si faccia piena luce in tempi brevi» sulla vicenda del concorso che la Asl di Latina ha revocato, ma al tempo stesso esprimono «un positivo giudizio sindacale» sul responsabile dell'unità operativa reclutamento per quanto fatto in azienda dal suo arrivo.

In un comunicato congiunto i rappresentanti del Nursind (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) e Usb - Giovanni Santucci e Maurizio Trimarchi - i quali «Senza voler entrare nelle diatribe politiche che in questi ultimi tempi hanno investito la Asl di Latina culminate con l’uscita del dottor Casati dalla direzione della Asl a cui va tutta la nostra stima per il lavoro svolto» sottolineano come «non spetta a noi un giudizio su quanto risalta mediaticamente e recentemente sulla questione del concorso per assistenti amministrativi».

L'intervento, allora, riguarda il responsabile del reclutamento, Claudio Rainone, e il suo staff. Secondo gli esponenti sindacali: «E’ inconfutabile e verificabile una inversione di tendenza rispetto al passato per quanto riguarda le questioni inerenti le attività che l’area reclutamento ha svolto. Prendiamo atto di tutto quello che è stato fatto nell’ultimo periodo per la soluzione di problematiche nell’Asl Latina  che fino a qualche anno fa sembravano irrisolvibili:   stabilizzazioni dei precari; indizione di concorsi per varie figure all’interno dell’azienda; assunzione a tempo indeterminato di centinaia di operatori sanitari;  trasferimento attraverso la mobilità nazionale di infermieri che da anni aspettavano il ritorno nella propria regione;  possibilità di cambi contestuali tra il personale che mai fino ad ora aveva avuto questa possibilità;   stabilizzazione nella ASL di Latina di personale in comando o fruitore della norma  che prevede la possibilità di mobilità con figli minori di 3 anni».

I due sindacalisti aggiungono che: «Non per ultimo ci preme sottolineare lo sforzo che l'unità operativa reclutamento sta facendo nel reperire operatori sanitari da utilizzare per l’assistenza emergenziale e la somministrazione dei vaccini. Queste sono solo alcuni dei tanti provvedimenti che sono stati espletati  in collaborazione con la Uoc Professioni sanitarie dirette da  Roberta Biaggi. E su questo il nostro giudizio sindacale non può essere altro che positivo».

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