WILLY MONTEIRO

Willy Monteiro, il "sogno" di don Aldo: la Chiesa lo proclami martire, un esempio come Maria Goretti

Venerdì 11 Settembre 2020
Willy Monteiro, il

Città del Vaticano - I have a dream. Il sogno che un sacerdote esplicita sui social, rimbalzando ovunque e riprendendo la celebre frase di Martin Luther King, ha a che fare con il martirio di Willy, pestato a morte da due bulli. Don Aldo Bonaiuto, un sacerdote della comunità San Giovanni XIII vorrebbe che fosse fatto santo. Quasi una provocazione naturalmente, visto che tecnicamente mancano i pressupposti per il martirio della fede. Tuttavia è un modo simbolico per segnalare una terribile vicenda che nasconde un gesto generoso costato la vita a Willy. Scrive don Aldo: «Ho un sogno. Quanto sarebbe edificante se tu diventassi il santo protettore delle vittime di odio e bullismo, cosi' come la tua concittadina lo e' divenuta delle vittime di stupro».

Comincia cosi' la lettera aperta di don Aldo Buonaiuto, direttore del quotidiano online Interris.it e sacerdote della Comunita' Papa Giovanni XXIII, sull'omicidio di Willy Monteiro. «Caro Willy - scrive don Buonaiuto - non ci siamo conosciuti su questa terra ma ti sto conoscendo nei tristi giorni in cui le cronache parlano giustamente di te. Dal tuo volto si comprendere tutto. Si leggono i tuoi occhi candidi, uno sguardo pulito e luminoso che non e' affatto scontato scorgere nei giovani. Purtroppo capita invece di vedere i tuoi coetanei incupiti, volti tesi e spaventati, ammusati o addirittura assenti. Sempre piu' spesso ci ritroviamo ragazzi che vivono di luce riflessa, schiavi dell'immagine e di una parvenza di liberta' che e' soltanto fuga dalle responsabilita'».

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«Tu Willy avevi invece la non comune capacita' di trasmettere gioia ed entusiasmo. Sia in famiglia e accanto alla tua amatissima sorella, sia con gli amici ai quali ti legavano tante passioni condivise, inclusa quella per la Roma. Chi semina gioia e' un dono per l'umanita'. Spegnere il tuo sorriso non e' solo stata una barbarie ma anche un furto di felicita' collettiva».

Don Aldo paragona la generosità di Willy a quella di tanti altri martiri martiri silenziosi «che ti hanno preceduto nel farsi carico del supplizio dei fratelli: testimoni religiosi e laici come padre Massimiliano Kolbe e come il giovane carabiniere Salvo D'Acquisto. Tu hai preso il posto di colui che appariva destinato all'assurdo sacrificio. Non sei riuscito a voltarti dall'altra parte. La coscienza e' stata piu' forte della paura. Non hai pensato alle nefaste conseguenze, sei intervenuto in aiuto dell'amico aggredito, ti sei dimostrato vero uomo di fronte a sedicenti super uomini».

Don Aldo si aspetta un gesto come fu fatto per Maria Goretti, la ragazzina di Latina che agli inizi del 1900 fu massacrata per difendere la sua verginità. «Per l'Anno Santo del 1950 Pio XII canonizzo' a sorpresa Maria Goretti i cui genitori erano emigrati proprio in quella Paliano dove tu abitavi. Un segno celeste per rinnovare il valore universale ed eterno del martirio degli indifesi. Quanto sarebbe edificante se tu diventassi il Santo protettore delle vittime di odio e bullismo, cosi' come la tua concittadina lo e' divenuta delle vittime di stupro. Invoco dal Cielo il dono che non si spenga mai piu' la luce attorno al tuo eroico esempio».

Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 15:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA