Nuova Zelanda, Mattarella: «Segnale d'allarme gravissimo, rifiutare la storia cancella la civiltà»

Venerdì 15 Marzo 2019
Nuova Zelanda, Mattarella: «Segnale d'allarme gravissimo, rifiutare la storia cancella la civiltà»

Un segnale d'allarme gravissimo, è il commento del presidente Sergio Mattarella a quanto accaduto stamani in Nuova Zelanda: «Quanto avvenuto dall'altra parte del mondo, in Nuova Zelanda è un segnale d'allarme gravissimo». Così il presidente della Repubblica ad Ancona durante l'apertura del 50esimo anno accademico dell'Università Politecnica delle Marche. Il presidente ha citato i nomi scritti sulle armi degli attentatori, tra cui Luca Traini, il doge di Venezia Venier vincitore della battaglia di Lepanto e Carlo Martello, vincitore della battaglia di Poitiers: cancellare la storia e rifiutare la storia cancella la civiltà».

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Il premier Conte. «Sgomento per quanto accaduto in Nuova Zelanda. Il mio cordoglio per le vittime e il mio partecipe pensiero ai feriti dei vili attacchi di #Christchurch. Persone inermi colpite mentre erano in un luogo di preghiera. È inaccettabile qualunque forma di intolleranza, odio e violenza». Lo scrive il premier Giuseppe Conte su twitter.

Trump: orribile massacro. Il presidente americano Donald Trump condanna «l'orribile massacro» in Nuova Zelanda, dove «49 innocenti sono stati uccisi senza senso, e molti altri sono stati seriamente feriti. Gli Stati Uniti - twitta Trump - sono a fianco della Nuova Zelanda». Trump viene elogiato nel manifesto lasciato dal killer Brenton Tarrant come «simbolo di una rinnovata identità bianca».

Junker: tristezza per l'attacco. «È stato con orrore e profonda tristezza che ho appreso dell'attacco terroristico alla moschea a Christchurch. L'Unione europea starà sempre dalla parte della Nuova Zelanda e contro coloro che vogliono annientare le nostre società e il nostro stile di vita». Lo scrive su Twitter il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. In una nota diffusa dalla Commissione europea, Juncker ha presentato le sue condoglianze alle famiglie della vittime dell'attacco, definendo quanto accaduto un «insensato atto di brutalità su persone innocenti nel loro luogo di culto», un atto «contrario ai valori e alla cultura della pace e dell'unità che l'Ue condivide con la Nuova Zelanda».

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