Napoli, crollo nel cimitero di Poggioreale: bare in bilico e salme in vista. Il Comune: non c'erano parenti

Il 5 gennaio 2022, la zona era vicina al cantiere della Metropolitana, e i resti dei defunti finirono sul selciato

Napoli, nuovo crollo nel cimitero di Poggioreale: bare in vista
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Lunedì 17 Ottobre 2022, 17:08 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 09:08

Nuovo crollo nel cimitero di Poggioreale. Dieci mesi dopo un'altra congrega è venuta giù all'interno del camposanto di Napoli. Rilievi sono in corso in un'area distante dall'altra già interessata dagli interventi di messa in sicurezza: il 5 gennaio 2022, la zona era vicina al cantiere della Metropolitana, e i resti dei defunti finirono sul selciato.

 

Il caso

Quella vicenda era subito finita anche all'attenzione della Procura della Repubblica di Napoli che, oiltre a provvedere al sequestro, aveva notificato venti avvisi di garanzia a tutti i soggetti potenzialmente coinvolti nella storia dello stesso cantiere. Crollo (o disastro) colposo, queste le ipotesi formulate soltanto a luglio scorso. Inevitabili nuovi accertamenti, innanzitutto da parte del Comune.

Borrelli: «Situazione inaccettabile»

«C'è stato un nuovo crollo nel cimitero di Poggioreale. È una situazione critica e inaccettabile. Per troppi anni i cimiteri napoletani sono stati mal gestiti e abbandonati a se stessi in preda anche a truffatori e approfittatori. Questo è il risultato». Lo afferma il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

Assofuneral: «Scene raccapriccianti»

«Sgomenti e impotenti guardiamo a cosa è accaduto al Cimitero di Poggioreale, appena riaperto, con il crollo della congrega della Resurrezione. Anni di storia e di memoria della città di Napoli cancellati, con ogni probabilità, dalla sufficienza umana». Lo dichiara Gennaro Tammaro, segretario generale di Assofuneral (Associazione italiana imprese funebri). «Non sappiamo cosa stia accadendo per certo - aggiunge Tammaro - ma siamo ormai convinti che ogni giorno che passa si mette a rischio un altro pezzo di questo luogo e, di conseguenza, di questo popolo. Vedere a distanza di pochi mesi dall'ultimo scandaloso crollo le stesse scene e addirittura più raccapriccianti, come le bare sospese tra le macerie, ci fa sanguinare il cuore, come napoletani e come operatori del settore che da sempre immaginano per Poggioreale una sorte differente, date le potenzialità che nulla hanno da invidiare a Père-Lachaise o Highgate. Chiediamo risposte rapide e certe, e che le istituzioni facciano immediatamente tutto quello che è in loro possesso per arginare questo scempio immane», conclude Tammaro.

Il Comune: non c'erano parenti dei defunti

«Al momento del crollo non vi erano parenti dei defunti in quanto la chiusura è prevista alle 13,30. Il crollo è stato preceduto da un boato secco e dalle telecamere, poste lateralmente all'area interessata, è stata rilevata una fitta nube di polvere. Come Amministrazione stiamo provvedendo a tutti gli adempimenti necessari». È quanto spiega l'assessore comunale di Napoli ai Cimiteri Vincenzo Santagada, fra i primi ad accorrere al cimitero di Poggioreale, dove oggi si è verificato il crollo parziale di un edificio di quattro piani, la Cappella della Resurrezione denominata 'Gesù Risorto 1'. L'edificio - spiega il Comune - si trova a Porta Balestrieri, in via Santa Maria del Pianto, nei pressi del forno crematorio. Non è posto, quindi, nelle immediate vicinanze dell'area in cui di verificarono i crolli il 4 e 5 gennaio scorsi. Al momento tutta l'area del Monumentale è interdetta e si sta predisponendo un'ordinanza di chiusura del cimitero. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Polizia locale ed i Servizi comunali.

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