Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Mirano, ragazzo di 28 anni trovato impiccato a un albero ancora vivo, aveva perso il lavoro il giorno prima

Ragazzo di 28 anni trovato impiccato a un albero ancora vivo, aveva perso il lavoro il giorno prima
3 Minuti di Lettura
Sabato 26 Dicembre 2020, 12:58 - Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 00:10

MIRANO - Una tragedia sventata quella avvenuta la sera della vigilia di Natale, quando i Carabinieri di Noale sono riusciti a fermare in extremis un uomo che stava tentando il suicidio a Mirano.

Reggio Emilia, l'auto sbanda e cade dentro a un fosso: 23 muore il giorno di Natale

«Ciao ragazzi, vado che non mi sento bene». Precipita per le scale e muore: addio Giacomo, barman di 34 anni

La telefonata

I militari sono stati allertati da una telefonata giunta alla centrale operativa della Compagnia di Mestre di un uomo che manifestava intenti suicidi a Mirano. Immediato l’invio di una pattuglia dell’Arma, nello specifico di una pattuglia del Comando Stazione di Noale, poi supportata dall’invio di una del Comando Stazione di Spinea, impegnate, tra i tanti servizi, nella perlustrazione e vigilanza dell’intero esteso territorio della Compagnia Carabinieri di Mestre. I militari hanno raggiunto in breve tempo il luogo segnalato senza azionare nessun lampeggiante e nessuna sirena per evitare di turbare ulteriormente l’uomo. Una precipitosa corsa contro il tempo ma, di quell’uomo, a prima vista non c’era traccia.

Impiccato a un albero

I militari hanno deciso quindi di proseguire con le ricerche: è buio e la visibilità era scarsa ma d’improvviso hanno visto, proprio in via Gramsci, in un’area adibita a viale alberato pubblico, un individuo apparentemente giovane che sembrava essersi impiccato ad un albero. Senza esitare i militari sono scesi dal veicolo e lo hanno ragigunto. L’uomo appare incosciente, cianotico, in posizione eretta ma con i piedi non pienamente poggiati per terra, a testa china verso il basso, appeso per il collo con l’utilizzo di un lenzuolo, annodato al collo da un lato e legato ad un ramo dall’altro. Immediatamente i militari lo hanno sollevato, sciolto il nodo attorno al collo, gli hanno parlato a gran voce per attirare l’attenzione dell’uomo che, miracolosamente ha ripreso conoscenza, seppur in stato confusionale, e ha collaborato con i militari che gli hanno prestato i primi essenziali soccorsi nell’attesa dell’intervento del personale sanitario nel frattempo allertato.

Suicidio, lavoro perso e problemi con la ex

Il giovane è scoppiato a piangere e ha riferito di aver perso il lavoro il giorno prima. ha aggiunto di avere problemi familiari con la ex compagna e il figlio. Ha chiesto di poter prendere le sigarette in casa. Il giovane è stato accompagnato dai Carabinieri che hanno cercato di supportarlo ma ha tentato di prendere un coltello ma è stato nuovamente fermato dai militari, sempre presenti. Sul posto è arrivata l’autoambulanza del 118 e la pattuglia della Stazione Carabinieri di Spinea in ausilio. L’uomo è stato tranquillizzato e portato in ospedale per tutte le cure del caso: successivamente è stato ricoverato in psichiatria presso l’Ospedale di Dolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA