Fa sparire quaranta milioni che doveva dare ai fratelli: nobile napoletana a giudizio

Fa sparire quaranta milioni che doveva dare ai fratelli: nobile napoletana a giudizio
di S. G.
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Venerdì 8 Ottobre 2021, 06:52 - Ultimo aggiornamento: 16:41

La battaglia legale in sede civile, intentata da Elvira Lefebvre D'Ovidio, contro i fratelli per contendere loro la miliardaria eredità del papà Antonio Lefebvre, giurista e padre del diritto marittimo, si è rivelata per la nobile un boomerang in sede penale. Avrebbe occultato ai creditori un patrimonio di 40 milioni di euro. «Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice»: questo il reato con cui il pm di Roma, Marcello Cascini, ha disposto la citazione diretta a giudizio per la nobildonna.

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LA VICENDA
L'intera vicenda ruota attorno a una disputa giudiziaria all'interno della famiglia, legata alla gestione del vasto patrimonio degli eredi di Antonio Lefebvre. I fatti risalgono al 2015 quando la donna cita in giudizio i fratelli Manfredi e Francesco, oltre ad alcune società, sostenendo di essere erede unica e accusandoli di non avere il titolo per la gestione dei suoi beni, compresi numerosi immobili e navi da crociera. Nel 2018, Elvira Lefebvre trova un accordo con il fratello Manfredi e rinuncia al giudizio, ma nel 2020 il tribunale civile di Roma dichiara non fondate le richieste nei confronti dell'altro fratello e la condanna al pagamento di 500mila euro di spese processuali.

IL PROCESSO CIVILE
Francesco Lefebvre, difeso dall'avvocato Marcello Melandri, e gli altri creditori chiedono quindi il pagamento, ma la controparte propone una rateizzazione di circa duemila euro al mese: la donna sostiene di non essere in condizioni di poter pagare. Lo scorso anno, Francesco Lefebvre ha presentato un esposto alla procura di Roma.

Il pm nell'atto di citazione afferma che l'indagata «con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, compiva atti simulati per sottrarsi agli obblighi dei quali era in corso l'accertamento presso il Tribunale di Roma poi sanciti con sentenza». Secondo l'accusa, si tratta un'attività illecita che ha portato Elvira Lefebvre, nei due anni precedenti alla sentenza del tribunale civile, a «svuotare» il suo patrimonio per 40 milioni di euro attraverso donazioni e trasferimenti. La prima udienza del processo è fissata per il prossimo 8 febbraio.
 

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