Auto sui turisti, 6 giovani morti in Alto Adige: guidatore con tasso alcolemico di 1,97

Domenica 5 Gennaio 2020
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Auto sui turisti, 6 giovani morti in Alto Adige: guidatore con tasso alcolemico di 1,97

Dopo un'allegra serata in compagnia un gruppo di giovani turisti tedeschi scende dal pullman e attraversa la strada per raggiungere il loro albergo a Lutago, in Alto Adige, quando una macchina sportiva Audi Tt a velocità elevata sbanda e piomba sulla comitiva. Il tragico bilancio è di sei morti (tre uomini e tre donne) e undici feriti, di cui quattro in condizioni critiche. L'automobilista, Stefan Lechner, un 27enne di Chienes, è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale e lesioni stradali. Guidava, infatti, con un tasso alcolemico di 1,97 grammi per litro, mentre il limite di legge è dello 0,5. 

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La chiamata alla Centrale d'emergenza 112 a Bolzano è arrivata alle 1.15. I primi soccorritori giunti sul luogo dell'incidente sulla strada statale 621 raccontano di aver trovato un «campo di battaglia», una situazione difficile da gestire anche con anni di esperienza. A questo punto è stato esteso l'allarme. Sul posto sono intervenute complessivamente 17 ambulanze con otto medici d'urgenza e 50 infermieri, come anche il soccorso alpino. Sono stati complessivamente 160 gli uomini richiamati in servizio. 

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I vigili del fuoco hanno allestito sulla strada un tendone riscaldato per prestare le prime cure ai feriti che poi sono stati trasportati con le ambulanze negli ospedali di Brunico, Bressanone e Bolzano. Si è alzato in volo anche l'elisoccorso dell'Aiut Alpin Dolomites, dotato di visori notturni, che ha portato due feriti, di cui una donna in gravissime condizioni, alla clinica universitaria di Innsbruck, in Austria. Due giovani sono ancora in pericolo di vita. Le vittime facevano parte di una comitiva di turisti di Colonia e Dortmund. Tutti poco più di 20enni si trovavano in valle Aurina per la settimana bianca. 

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Dopo aver passato la notte in un locale, i ragazzi erano appena scesi da un bus navetta. Proprio per prevenire le stragi del sabato sera in Alto Adige da tempo ci sono i cosiddetti nightliner, pullman che prelevano i giovani dalle discoteche per portali a casa in sicurezza. Pochi chilometri dopo Lutago la strada finisce e a quell'ora non si vedono praticamente macchine in circolazione. Proprio mentre i turisti stavano attraversando la strada per raggiungere l'albergo, il giovane automobilista ha investito 17 persone, prima di fermasi ad alcune decine di metri di distanza. «Non ho mai visto qualcosa del genere, ovunque c'erano persone per terra, sangue, scarpe. Ero sotto shock», ha raccontato un'automobilista 19enne che un attimo dopo è arrivata sul luogo dell'incidente. «Poco prima quasi avrei fatto un incidente perché la strada era ghiacciata, penso sia stato così anche qui», ha commentato la ragazza. I rilievi di legge sono stati effettuati dai carabinieri. Sul luogo dell'incidente si è anche recato il pm Axel Bisignano. «Sulla base della dinamica finora accertata è da ritenere che l'autovettura procedesse in eccesso di velocità», ha confermato in serata la Procura.

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Il giovane, che attualmente è ricoverato nel reparto di psichiatria di Brunico, aveva un tasso tasso alcolemico quattro volte il limite consentito dalla legge. Rischia fino a 18 anni di reclusione. Dei sopravvissuti - ha informato il responsabile del 112 altoatesino, primario Marc Kaufmann - si sono presi cura psicologi e infermieri con una specifica formazione in campo di assistenza psicologica in caso di incidenti. Trattandosi di una comitiva molto grande, complessivamente un'ottantina di persone, è stata istituita una hotline per i parenti in Germania. In giornata sono giunti in valle l'ambasciatore e il console. 


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«Le notizie che giungono dall'Alto Adige sono sconvolgenti. Una serata allegra è finita in una catastrofe», così la cancelliere tedesca Angela Merkel in un tweet. «Sono in lutto con coloro che la scorsa notte hanno perso figli, fratelli e amici», ha aggiunto. Cordoglio è stato anche espresso dal vescovo Ivo Muser e dal governatore altoatesino Arno Kompatscher.
 

 

Osservatorio nazionale vittime omicidi stradali: «Vera e propria strage». L’avvocato Piergiorgio Assumma, uno dei massimi esperti di omicidio stradale e lesioni gravi o gravissime - presidente dell’Osservatorio nazionale vittime omicidi stradali (Onvos) che da sempre aiuta famiglie e vittime per far valere i loro diritti - parla in merito all’auto che ha travolto turisti tedeschi in Alto Adige per un nuovo caso di omicidio stradale: "Il bilancio dell’incidente di Bolzano ha i connotati di una vera e propria strage. Bisognerà vedere se si tratta di un incidente colposo o doloso. Nel primo caso sarà contestato in via definitiva l’omicidio stradale con l’aggravante della guida in stato di ebbrezza e con l’aggravante dell’uccisione e le lesioni di più persone. Se la ricostruzione dell’accaduto, da parte degli inquirenti resta questa, l’alcol, come sempre, rappresenta una delle prime cause di omicidio stradale. Il porsi alla guida in questo stato è uno dei comportamenti più pericolosi. Si sottovalutano gli effetti dell’alcol così come quello della droga. Al momento dobbiamo restare in attesa delle determinazioni della magistratura. Le piste di indagini potrebbero far emergere che non si è trattato di un omicidio colposo. Per questo, però, bisognerà attenderne gli esiti. In quanto presidente dell'Onvos, mi auguro che si allarghi la coscienza sociale. La guida in stato di ebbrezza, la guida sotto effetto di droga o l’uso del cellulare alla guida, insieme all’alta velocità, sono e restano i comportamenti più pericolosi in assoluto. Nel 2019 siamo stati ben al di sotto della riduzione del 50% degli omicidi stradali in Italia. L’educazione stradale nelle scuole può rappresentare un tassello fondamentale per la lotta contro questa strage silenziosa che avviene quotidianamente sulle strade. Inoltre, è opportuno riformare il nostro codice di procedura penale per far sì che il prelievo coattivo del sangue diventi effettivo. Al momento non si può procedere, in tal senso. Il nostro codice prevede che i prelievi coattivi possano essere effettuati solo su peli, capelli o mucosa del cavo orale. Per il sangue ciò non è previsto, nonostante, non ci sia nessuna preclusione di sbarramento neanche da parte della nostra Costituzione”.

Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio, 09:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA