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Gianluca Gasbarri, ecco chi è il 31enne fotografo e alpinista romano morto sul Gran Sasso

Un apprezzato fotografo classe '91. Ecco chi è il giovane morto tra le montagne del Gran Sasso

Gianluca Gasbarri, ecco chi è il 31enne fotografo e alpinista romano morto sul Gran Sasso
3 Minuti di Lettura
Domenica 26 Giugno 2022, 16:56 - Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 08:13

É morto tra le montagne mentre scalava le vette delle sue passioni. Finisce, dopo un volo di 50 metri, nel Gran Sasso la vita di Gianluca Gasbarri, 31enne apprezzato fotografo di Castel San Pietro Romano. Lui che ha sempre guardato il mondo da un obiettivo di una macchina fotografica ma che lo ridonava al mondo senza limiti. Lui che ha sempre detto che attraverso le foto riusciva a superare la realtà stessa. «Io credo che una foto sia bella quando è in grado di parlare da sola, senza alcuna spiegazione». Raccontava questo in una delle sue ultime interviste rilasciata a un giornale romano il giovane fotoreporter. Nato a Castel San Pietro, di cui ha fotografato ogni angolo, si è poi trasferito nella capitale. A Roma aveva scelto il Pigneto come quartiere in cui vivere, per la vitalità che vibra nella zona.

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Dai suoi social oltre agli scatti, di indiscutibile bellezza, ne esce un ragazzo appassionato della vita e dell'onestà. Impegnato nel sociale e amante della montagna. Lavorava nella moda, nel ritratto d’autore e curava anche video per gruppi musicali, ma per la montagna aveva una grandissima passione. Tra le sue foto, sui social, tornano spesso i paesaggi del Gran Sasso. Come quella che aveva scelto quella copertina della sua pagina facebook. Figlio di un professore di una scuola a Palestrina e la mamma è assessore alla cultura nel comune di Castel San Pietro.

Così si legge in rete, nella pagina dedicatagli da un sito di fotografo professionisti: «La passione per la fotografia inizia quando da ragazzino entra nella sua prima camera oscura, dove rimane affascinato dalla magia del processo di sviluppo fotografico, dall’alchimia che trasforma gli attimi fugaci in immagini eterne. Quello è l’inizio della scalata: la reflex del padre è il suo rifugio, la fotografia la sua vetta». E ora per lui, dopo il lockdown, sognava il fotogiornalismo

 

Cosa è successo

Il giovane stamane era con un amico, coetaneo, sempre di Roma. Avevano deciso di arrampicarsi sul Corno Piccolo. I due avevano scelto di percorrere slegati la cresta nord est del Corno Piccolo, seguendo la via che parte dalla Madonnina e prosegue per la cima del Corno Piccolo, ma uno dei due, il secondo di cordata, al secondo tiro, ha perso la presa ed è volato giù per 50 metri sul versante nord del Corno Piccolo.

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