Flixbus, autisti ammanettati e chiusi in celle separate dalla polizia francese: «Portate migranti in Francia»

Martedì 12 Marzo 2019
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Flixbus, autisti ammanettati e chiusi in celle separate dalla gendarmeria: «Portate migranti in Francia»

Due autisti italiani di un pullman Flixbus in servizio sulla tratta Firenze-Barcellona sono stati trattenuti in caserma in Francia e rilasciati il giorno successivo dopo che a bordo del mezzo, durante un controllo di polizia a La Turbie, vicino Nizza, quattro pachistani erano risultati non in regola con i documenti. A riferire oggi il fatto, accaduto la sera del 9 marzo scorso, è Federico Crognaletti, uno degli amministratori delle Autolinee Crognaletti di Jesi (Ancona) che effettua il servizio sulla tratta in questione per FlixBus.

Di solito, ha osservato Crognaletti, «se vengono trovate persone con documenti non in regola, vengono fatte scendere e il pullman prosegue: in questo caso il controllo è durato due ore e gli autisti sono stati ammanettati e fermati: hanno passato 14 ore con l'incubo di affrontare anche un processo prima di essere liberati senza che venisse rilasciato alcun documento».

Secondo una prima ricostruzione, il pullman è rimasto fermo per diverse ore e i passeggeri e autisti sono stati accompagnati all'aeroporto di Nizza. Questi ultimi sono stati trattenuti in celle separate, prima di poter tornare a casa il giorno dopo. «I nostri autisti - scrive FlixBus in una nota - sono professionisti, altamente specializzati. La loro collaborazione è sempre massima nei confronti delle autorità preposte, alle quali però non possono sostituirsi nell'effettuare i controlli di sicurezza, che rappresentano una garanzia per gli stessi autisti e per i passeggeri che accogliamo a bordo. Stiamo cercando - spiegano - di accertare quanto accaduto con le autorità francesi e italiane, nel minor tempo possibile e nel modo più trasparente. Vogliamo chiedere alle autorità una verifica chiara su una vicenda che non può lasciarci indifferenti. L'interesse di FlixBus e di tutti i suoi partner - spiegano - è la massima tutela dei viaggiatori e di tutti gli autisti: la collaborazione con le istituzioni, e con le forze di polizia preposte al controllo dei documenti di viaggio, non è mai venuta meno e pertanto ci aspettiamo che quanto accaduto venga chiarito al più presto».

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