COVID

Covid, Marche: DAD al 50% e rinvio dei campionati sportivi

Giovedì 22 Ottobre 2020

Nelle Marche si cambia, e si comincia a chiudere pian piano dopo l'alto numero di contagi Covid anche qui. Didattica a distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori (come la Puglia), capienza al 60% per i mezzi pubblici (come l'Umbria), oltre a nuove regole di accesso ai centri commerciali (come in Piemonte) e divieto di consumo di cibo e bevande in assembramento nei luoghi pubblici vicino ai locali per tutta la giornata. Sono alcune delle misure previste in un'ordinanza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, valida dalla mezzanotte di oggi fino al 15 novembre.

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«Di fronte all'evidenza epidemiologica di un trend di ascesa dei contagi, anche se gli asintomatici restano prevalenti e non sono tantissimi coloro che hanno bisogno di cure ospedaliere - ha detto in un incontro stampa -  abbiamo deciso di mettere in atto delle misure di prevenzione e di contenimento del contagio anche per scongiurare scenari peggiori» e ha sottolineato che «solo una settimana fa non c'erano le condizioni per un'ordinanza del genere».

«La salute dei cittadini, la tenuta del sistema sanitario e quella sociale del territorio» sono le priorità della Regione, ha ricordato Acquaroli, insieme alla volontà di evitare «i devastanti effetti economici di un nuovo lockdown».

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La didattica a distanza partirà sabato per dare modo alle scuole di organizzarsi e la riduzione della capienza dei mezzi pubblici «quattro giorni dopo, così le aziende avranno modo di misurare le differenze nel flusso degli utenti». Il problema non sono le scuole - ha sottolineato Acquaroli - ma «il sovraffollamento dei mezzi pubblici» e il periodo fino al 15 novembre servirà anche per mettere a punto correttivi al sistema del Tpl. Per i centri commerciali e la grande distribuzione, è ammessa la presenza di una persona ogni 10 mq, con un potenziamento delle sanificazioni. Tra le altre misure, le sale giochi e sale bingo aperte della 8 alle 21, mentre le palestre restano aperte ma con raccomandazioni per la sanificazione e gli assembramenti. La Regione Marche non ha previsto una soglia di contagi, oltre la quale saranno adottate misure ancora più restrittive, ma, ha detto Acquaroli affiancato da parte della Giunta, dopo il 15 novembre sarà analizzato l'andamento dell'epidemia. Il governatore ha fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini a rispettare le regole (mascherina, distanziamento, sanificazione delle mani) per «non vanficare gli sforzi e i sacrifici fatti».

Intanto è stato raggiunto un accordo con il Coni per spostare di qualche settimana l'inizio di alcuni campionati di prima, seconda e terza categoria, c1 e c2 del calcio a 5.

 

Ultimo aggiornamento: 21:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA