CORONAVIRUS

Castello delle Cerimonie chiuso per coronavirus: positivi tre membri della Sonrisa, scatta la zona rossa

Martedì 11 Agosto 2020
Castello delle Cerimonie chiuso per coronavirus: positivi tre membri della Sonrisa, scatta la zona rossa

Tre casi di coronavirus a La Sonrisa, il ristorante diventato celebre con il programma tv "Il Boss delle Cerimonie". Ieri mattina Ilaria Abbagnale, la sindaca di Sant'Antonio Abate, comune in provincia di Napoli dove sorge il locale dedicato ai ricevimenti, ha firmato la richiesta dell'Asl di chiudere La Sonrisa in via precauzionale.  

I tre casi facevano parte dello staff del locale e fanno parte tutte e tre dello stesso nucleo familiare. Sono stati portati all'ospedale Cotugno di Napoli e sono in buone condizioni. Immediati i controlli a tappeto su tutto il personale ed è partita la ricerca di tutti quelli che sono stati al Castello nelle ultime due settimane. una volta effettuati i test nelle prossime ore la Sonrisa potrebbe riaprire. «Si tratta di una misura preventiva - scrive il primo cittadino - che servirà per igienizzare gli ambienti ed eseguire i tamponi su tutto il personale e le persone che possono aver avuto contatto con i positivi in questi giorni».

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«In considerazione dalle indagini epidemiologiche in corso – recita l’ordinanza - la persona positiva, nei 14 giorni prima dell’insorgenza dei sintomi, ha frequentato la struttura ed ha avuto contatti con molti soggetti impegnati nell’attività». La persona inzialmente risultata positiva, ha 55 anni, inizialmente aveva avuto dei sintomi preoccupanti che ne avevano richiesto il ricovero presso il Cotugno. In seguito la sua situazione, così come quella delle altre due persone, è andata migliorando. Il contagio sarebbe partito da un soggiorno all'estero durante il quale il 55enne avrebbe manifestato i primi sintomi. La famiglia sarebbe rientrata prima e si sarebbe messa in isolamento preventivo. Una decisione che potrebbe aver limitato la diffusione del virus anche agli altri dipendenti e ospiti della struttura.

 

Zona rossa


«Con decorrenza immediata: è disposta, fino al 25 agosto 2020, la chiusura delle strutture ricettive La Sonrisa e Hotel Villa Palmentiello, site nel territorio di Sant'Antonio Abate (Napoli), con obbligo di disinfezione e sanificazione di tutti i locali prima della riapertura», è disposto nell'ordinanza. Ed ancora: « Ai cittadini aventi residenza, domicilio o dimora nella via Croce di Gragnano nel territorio di Sant'Antonio Abate è fatto obbligo di isolamento domiciliare, con divieto di allontanamento dalle dette abitazioni fino al 14 agosto 2020.

Ai cittadini indicati è consentito accedere alla propria residenza, domicilio o dimora sita nella menzionata strada, con obbligo di rimanervi in regime di isolamento domiciliare e di sottoporsi a tutti i controlli sanitari disposti dalla Asl competente. È fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dalla strada indicata da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell'attività di assistenza, limitatamente alle presenze che risultino necessarie allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Al di fuori delle ipotesi sopra menzionate, non è consentita l'uscita dall'area indicata per lo svolgimento di attività lavorativa».

«Il Comune di Sant'Antonio Abate, d'intesa con l'Unità di Crisi regionale e con il supporto della Protezione civile e del volontariato, assicura ogni forma di assistenza ai cittadini coinvolti anche attraverso la somministrazione di derrate alimentari e generi di prima necessità - si dispone nell'ordinanza - È disposta la chiusura dei varchi ed accessi secondari alla strada. La Asl competente assicura la sollecita esecuzione dei test sierologici e/o tamponi diagnostici a tutta la popolazione del Comune di Sant'Antonio Abate». Infine «ai soggetti, residenti nella regione Campania, che abbiano partecipato, negli ultimi 14 giorni, a feste ed eventi presso le strutture ricettive di cui al punto 1 è fatto obbligo di isolamento domiciliare fiduciario fino al compimento di 14 giorni dalla data dell'evento. È dato mandato alle ASL competenti di sottoporre i soggetti di cui alla presente disposizione a test sierologici e/o tamponi diagnostici al fine di individuare tempestivamente eventuali positività al virus».

 

 
 

Ultimo aggiornamento: 21:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA