Botti illegali, boom di sequestri ma i petardi si vendono su WhatsApp. I sindaci: «Sarà una guerra»

Martedì 31 Dicembre 2019
Botti illegali, boom di sequestri ma i petardi si vendono su WhatsApp. I sindaci: «Sarà una guerra»

Botti illegali, è boom di sequestri in Italia in vista della Festa di Capodanno. I Comuni emettono ordinanze per limitarne l'uso e divieti vari ma i petardi si vendono ovunque, anche su WhatsApp. E per i sindaci: «Sarà comunque una guerra». «Anche quest'anno ho firmato un'ordinanza che inasprisce le sanzioni contro chi vende e fa uso di botti illegali in questi giorni di festa. L'ho fatto a tutela di tutti perché quei botti sono pericolosi, per chi li utilizza, per le persone con particolari patologie che potrebbero risentirne gravemente e per gli animali domestici che per la paura potrebbero anche morire. Purtroppo so che stanotte sembrerà comunque di stare in guerra perché, nonostante i divieti, le ordinanze, gli inviti a comportamenti più rispettosi, ci saranno sempre quelli che se ne fregheranno». Lo afferma il sindaco di Bari, Antonio Decaro, in un in un post pubblicato su Facebook. «Non posso chiedere alle forze dell'ordine di controllare ogni singolo condominio di ogni singolo quartiere della città. Ci vorrebbe l'esercito. Ma se - conclude - con l'ordinanza e con questo post avrò convinto anche solo una persona a non usare quei botti vietati avrò fatto il mio dovere di sindaco per il bene della mia comunità».

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Bari. Nel corso di controlli al quartiere San Paolo di Bari contro la vendita di botti illegali la polizia ha arrestato in flagranza Gennaro Valletta, 30enne che nascondeva in cantina 120 chilogrammi di prodotti esplosivi di vario genere, pericolosi per l'assoluta mancanza di cautele e misure di sicurezza. L'uomo è stato messo ai domiciliari.

Milano, botti venduti su WhatsApp. Sequestro di botti illegali fra Soresina e Casalbuttano, in provincia di Cremona. Proprio alla vigilia della notte più lunga dell'anno, tradizionalmente contraddistinta anche dall'uso di petardi a dispetto dei divieti, i carabinieri hanno trovato e sequestrato oltre 600 giochi pirotecnici proibiti, comprese 500 bombe carta ad elevata pericolosità per un peso complessivo di 34 chili e del valore di oltre seimila euro. Nei guai sono finiti un operaio di 24 anni e un commerciante 35enne che, stando alle indagini, gestivano la vendita attraverso messaggi Whatsapp. Entrambi sono stati denunciati.

Napoli. I controlli dei carabinieri in vista del Capodanno si spno svolti anche nei Comuni dell'area vesuviana. Ad Ercolano, durante un'operazione organizzata per il contrasto alla diffusione dei fuochi d'artificio illegali, i carabinieri hanno arrestato per detenzione di materiale esplodente un ventisettenne del posto già noto alle forze dell'ordine. L'uomo era in possesso di quasi 9 chili di botti illegali. I militari hanno notato l'uomo con delle grosse buste tra le mani mentre passeggiava in via Trieste. Controllato, è stato trovato in possesso di cinque ordigni esplosivi improvvisati, in gergo chiamati «cipolle». Dopo aver trovato gli ordigni, i carabinieri hanno perquisito anche l'auto dell'uomo parcheggiata lì vicino ed hanno trovato altri 200 ordigni artigianali (cosidetti «rendini»). Quindi, sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri accertando che le 5 «cipolle» erano sovradimensionate: avevano un quantitativo di esplosivo maggiore del solito. L'arrestato è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. A Sant'Anastasia, invece, i carabinieri hanno trovano 45 chili di botti illegali nascosti in un'auto. In tutto i carabinieri hanno trovato 79 ordigni esplosivi illegali nascosti all'interno di un'autovettura in stato di abbandono parcheggiata in via Capodivilla. I botti illegali sono stati sequestrati.

Caltanissetta. Cinquantaquattro confezioni di botti privi del marchio CE e delle avvertenze di pericolosità sono state sequestrate dalla Polizia a Caltanissetta. In vista del Capodanno e nell'ambito di specifici servizi di prevenzione e repressione degli illeciti in materia di produzione, commercio e detenzione di fuochi pirotecnici, disposti dal questore, gli agenti hanno controllato diversi negozi. In due punti vendita riconducibili allo stesso proprietario sono stati trovati i fuochi d'artificio fuorilegge. Il titolare è stato denunciato e il materiale sequestrato è stato affidato in giudiziale custodia.

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