FASE 2

Manovra da 55 miliardi, le richieste degli artigiani della Cna al governo

Giovedì 7 Maggio 2020 di Umberto Mancini
Presidente della Cna, Daniele Vaccarino, lei rappresenta una delle associazioni più forti e radicate, qual è il giudizio sull’incontro di ieri con il premier Conte sul Decreto maggio e cosa si aspetta?
«E’ stato utile, soprattutto per riportare al centro dell’attenzione del governo le problematiche degli artigiani e delle piccole imprese. Abbiamo presentato una serie di richieste al presidente del consiglio che ha confermato che l’entità del provvedimento sarà di 55 miliardi per sostenere l’economia. Il giudizio diventerà positivo se verranno fornite risposte alle nostre richieste».

Le priorità per le piccole imprese?
«C’è la necessità di riaprire tutte le attività prima di giugno nel totale rispetto dei protocolli per la sicurezza. E’ fondamentale che i contributi a fondo perduto siano destinati prioritariamente ad artigiani e piccole imprese e ai settori più colpiti dalla crisi. Se si estende troppo il perimetro, gli indennizzi rischiano di diventare inutili e controproducenti».

Il governo potenzierà l’ecobonus?
«E’ una iniziativa importante alzare il credito d’imposta al 110%. Ma questa misura avrà efficacia se il credito potrà essere ceduto alle banche che lo trasformano in liquidità, senza riproporre il meccanismo dello sconto in fattura. In ogni caso la cessione del credito dovrà essere lo strumento principale. E il ruolo degli istituti di credito dovrà essere soltanto quello».

Le imprese, in particolare le piccole, lamentano tanti problemi di liquidità, serve semplificare ancora le procedure? «Abbiamo indicato al governo che permangono enormi problemi con le banche sul credito. Una nostra indagine tra 14 mila imprese rileva che solo l’1% si dichiara soddisfatto. Sulla moratoria sui finanziamenti un’impresa su due deve ancora ricevere risposta.»

Altre richieste per superare la fase più acuta della crisi?
«Totale deducibilità dell’Imu, sospensione degli iSA, slittamento dell’acconto sulla tassazione senza sanzioni in caso di errate previsioni sul reddito generato. Abbiamo chiesto al Governo la conferma di risorse per gli ammortizzatori sociali e il rifinanziamento di almeno un miliardo per il fondo di bilateralità degli artigiani che sta funzionando molto bene garantendo il sostegno al reddito a migliaia di lavoratori».

L’indennità da 600 euro agli autonomi verrà elevata o no?
«Noi abbiamo chiesto di portarla a mille euro ma ad oggi non c’è certezza, almeno nel prossimo decreto».
Ultimo aggiornamento: 14:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA