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Riordino ospedali, tempesta su Polverini
Pd e Pdl: tagli e scelte incomprensibili

Renata Polverini (foto Roberto Monaldo - Lapresse)
6 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Settembre 2010, 19:14 - Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 01:45
ROMA (30 settembre) - Renata Polverini ha presentato in una agitata conferenza stampa il piano di riordino della rete ospedaliera, dopo averlo consegnato al tavolo tecnico del Governo. Il presidente della Regione ha assicurato che i posti letto non saranno tagliati e accusato l'opposizione di procurare allarme tra i cittadini.



Momenti di tensione tra alcuni giornalisti e la governatrice e il suo staff, ai quali i cronisti hanno a più riprese rimproverato la mancanza di trasparenza riguardo agli aspetti più salienti del provvedimento. Ad accendere la miccia della discussione, le anticipazioni sul piano circolate nei giorni scorsi, rispetto alle quali la governatrice ha già annunciato la volontà di sporgere denuncia. Polverini ha difeso il suo operato chiarendo la necessità di non diffondere il piano che ridisegnerà la rete degli ospedali laziali prima che questo giunga a conoscenza dei tecnici del tavolo ministeriale.



«Questa mattina ho presentato denuncia alla Procura della Repubblica per la diffusione di dati falsi forniti nei giorni scorsi dall'opposizione, se è vero che sono usciti dalla Regione o da enti regionali - ha attaccato la presidente - Ho inoltre attivato le commissioni interne per sapere da dove eventualmente siano usciti. Ho il dovere di tutelare le istituzioni e la riservatezza degli atti».



Pd: piano Polverini devastante, presenti pure la sua denuncia. «Aveva ragione Renata Polverini ad accusarci di terrorismo psicologico quando parlavamo della chiusura di 17 ospedali - dice il consigliere regionale Pd Enzo Foschi - Avevamo indorato la pillola, mentre lei evidentemente sapeva che sulle teste dei cittadini sarebbe arrivata una tegola ben più pesante. La nostra colpa è stata quella di sottostimare la devastante portata dei tagli del suo pauroso piano di riordino. Dobbiamo porgerle le nostre scuse: oggi scopriamo che il prezzo pagato al governo è ben più alto e costa la dismissione di 24 ospedali. Ora presenti pure la sua denuncia, per una volta passi dalle parole ai fatti e sia coerente con quello che dice in giro».



Polverini: «Continuo a richiamare l'opposizione ad un senso di responsabilità istituzionale, perchè non devono procurare allarme ai cittadini - ha continuato - Quegli ospedali rimarranno aperti, erogheremo un'offerta diversa rispetto alle nuove esigenze dei cittadini. Smettano di dire cose non vere, li invito a riflettere».



«I posti letto non verranno tagliati - ha assicurato Renata Polverini - I 2.500 per acuti in esubero nel Lazio verranno riconvertiti. Finché sarò io commissario non ci saranno tagli».



«Tutte le provincie del Lazio avranno un Dea di secondo livello, una cosa importante che prima non c'era», ha detto la Polverini, ricordando che da poche ore è legge la norma, contenuta nel decreto trasporti che può bloccare l'innalzamento automatico della addizionali Irap e Irpef in caso di via libero del governo al piano di rientro sanitario approvato oggi.



Deficit sotto un miliardo. «Con la ricollocazione dei posti per acuti ci saranno ulteriori risparmi: il Lazio scenderà da subito quest'anno sotto il miliardo di deficit annuale per poi continuare l'azione di risanamento - ha detto la presidente della Regione Lazio - Con i decreti che abbiamo messo già in campo abbiamo risparmiato 300 milioni, e altri 900 saranno risparmiati entro il 2012 con la centrale unica di acquisti».



Polverini ha poi annunciato l'apertura della nuova struttura ospedaliera a Frosinone: «Aprirà entro dicembre il nuovo ospedale di Frosinone. Quando sono arrivata erano tanti e tali i parametri messi lì ad arte che non avrebbe mai aperto. È stato già avviato il trasferimento, da dicembre sarà aperto e sarà per merito nostro e di nessun altro».



Polverini ha anche aggiunto che, se il piano presentato oggi sarà valutato positivamente si impegnerà nella realizzazione di tre nuove strutture: «Un parametro del patto della salute prevede che se non si rispettano i termini non si può dar vita a nuove strutture. Ho intenzione, se questo accadrà di realizzare tre strutture importanti su cui mi voglio impegnare da adesso. Si tratta degli ospedali, dei Castelli, di Anagni e del Golfo. Si tratta di impegni che non abbiamo preso noi, ma che portiamo a compimento per senso delle istituzioni». Polverini ha spiegato che potranno essere realizzati anche con fondi privati, attraverso lo strumento del project financing.



«Strutture riabilitazione saranno le prime ad essere recuperate». «Nella riabilitazione abbiamo riscontrato un eccesso straordinario di offerta, per questo saranno le prime strutture ad essere recuperate, a partire da quelle che hanno subito maggiori penalizzazioni - ha detto la Polverini - Saranno mantenuti tutti i posti di lavoro sia nel pubblico che nel privato».



Montino: Polverini ha gettato la maschera, ha fatto il deserto nel Lazio. «La Polverini è stata costretta a gettare la maschera perché le bugie hanno le gambe corte - dice il capogruppo Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino - Il piano di riordino della rete ospedaliera contenuto nel decreto 80 e che porta la sua firma, sancisce la inattendibilità completa della presidente della Regione Lazio. Non solo, nei giorni scorsi abbiamo detto la verità e tutta la verità, ma siamo anche stati ottimisti. La realtà infatti e molto peggiore: vengono eliminati 24 ospedali pubblici nelle province di Roma, Viterbo, Rieti e Frosinone. Di questi, 22 saranno trasformati in strutture poco più grandi attrezzate di un poliambulatorio, 2 vengono semplicemente cancellati, e cioè quelli di Arpino e Atina. Con la chiusura degli ospedali di Bracciano, Monterotondo, Magliano Sabina viene di fatto desertificato il sistema sanitario del nord della provincia di Roma e della Bassa Sabina. Lo stesso avviene nella provincia di Frosinone che perde Anagni, Ceccano Pontecorvo, Isola Liri e l'elenco non è finito. L'intero territorio della provincia di Rieti di fatto potrà contare solo sull'ospedale del capoluogo. Intorno c'è il nulla. Il centro di Roma viene mortificato con il taglio di 60 posti al S. Spirito e con il declassamento del Cto, che perde oltre 100 posti letto. La Polverini e il Pdl, per trarre in inganno i cittadini, definiscono le chiusure riconversioni in ospedali di distretto. Sono ipocrisie che non ingannano nessuno: tutti i 22 ospedali diventano presidi territoriali di prossimità. Con la contestuale approvazione del decreto sulla rete dell'emergenza enormi aree del territorio regionale saranno prive di pronto soccorso. Ci saranno i cosiddetti "Punti di primo intervento", strutture con scarsissime capacità assistenziali e inutili. Grazie alla nostra azione il Commissario ad acta ha dovuto fornire tutti i numeri: taglierà 2.865 posti: quasi 800 per l'acuzie, più di 1500 nella riabilitazione, altri centinaia per la lungodegenza. Numeri che mandano in frantumi la sua credibilità. I cittadini per curarsi dovranno fare viaggi della speranza. Oggi è più chiaro perché Fazio fosse contento della Polverini, hanno trovato la presidente capace di eseguire pedissequamente i voleri del governo, di Sacconi, di Berlusconi e della Lega. E' un disastro rispetto al quale occorre reagire subito».



Fiorito: incomprensibili alcune scelte. «Stiamo studiando nei particolari - dice in una nota il capogruppo Pdl alla Regione Franco Fiorito - il piano di riordino della rete ospedaliera che pone alcune importanti elementi di perplessità sia di natura metodologica che di contenuto, dal momento che troviamo singolare che i consiglieri del Pdl abbiano dovuto apprendere le misure contenute nel provvedimenti attraverso indiscrezioni di stampa o documenti pubblicati solo in tarda mattinata sul portale internet della Regione. In particolare, sui contenuti daremo un giudizio approfondito solo dopo la lettura completa del testo. Una cosa è certa: in campagna elettorale abbiamo sostenuto l'idea innovativa di creare una sanità moderna ed efficiente, fatta non solo di tagli, ma di giusti risparmi; avremmo compreso meglio gli interventi se fossero stati contemporaneamente accompagnati al rilancio delle qualità strutturali con misure contestuali. Vorremmo conoscere quali sono le valutazioni tecniche che hanno portato a determinate scelte, alcune incomprensibili, che penalizzano province come ad esempio quella di Frosinone, a fronte delle quali ci aspettiamo l'ufficializzazione immediata del DEA II livello contestualmente all'apertura del nuovo ospedale di Frosinone. A tutto questo si aggiunge la distribuzione delle macroaree che penalizza alcune realtà provinciali già al di sotto della dotazione di posti letto per abitante previsto dalla legge e sulla cui formulazione proponiamo forti cambiamenti. Pur rispettando le funzioni da Commissario del presidente Polverini, come lei certamente rispetterà noi, ci aspettiamo che metta immediatamente in atto incontri e misure per considerare anche le nostre proposte e i nostri contributi affinché non si crei un piano meramente tecnico ma condiviso con i territori e con i gruppi politici così come concordato. Riteniamo, anche in queste particolari condizioni, che non si possa prescindere da un leale e trasparente rapporto con chi i territori li vive e li rappresenta. Per questo come gruppo chiederemo al presidente un chiarimento immediato. Una soluzione che possa essere condivisa su alcune scelte che,attualmente, non troverebbe consenso diffuso».