Exor investe su Serenis. La prima piattaforma di psicoterapia online

Exor investe su Serenis. La prima piattaforma di psicoterapia online
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Giovedì 17 Febbraio 2022, 13:00 - Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 17:00

La startup fondata da Silvia Wang annuncia il suo primo pre-seed round: le risorse saranno investite in comunicazione e sensibilizzazione sul tema del benessere mentale, sulla crescita del team e sullo sviluppo di servizi complementari alle terapie online. Con la visione di diventare un compagno di viaggio per il benessere mentale

Psicoterapia accessibile online. “Spesso capita di avere il pudore di manifestare le proprie fragilità, soprattutto quelle psicologiche. La possibilità di cercare uno psicoterapeuta professionale e certificato senza spostarsi da casa è un vantaggio. Specialmente in tempi di grande instabilità psicologica ed emotiva” spiega Silvia Wang, fondatrice di Serenis, la piattaforma che affianca le persone nella ricerca del giusto psicoterapeuta e di un soddisfacente percorso psicologico.
È stata lanciata meno di sei mesi fa, con l’ambiziosa missione di rendere più accessibile il benessere mentale e la psicoterapia di qualità grazie al digitale, ed oggi Serenis annuncia il suo primo aumento di capitale da 1.1 milioni di euro.

“Siamo partiti in settembre con una ventina di “angels”, investitori personali che hanno creduto nell’idea di realizzare una start up che favorisse la diffusione dei benefici della salute psicologica e mentale in tempi di Covid” continua Wang. L’aumento di capitale – che vede tra gli investitori anche il gruppo Exor Seeds – supporterà la crescita di Serenis in tre aree: lo sviluppo del team e della squadra di psicoterapeuti di Serenis, con investimenti previsti su selezione, formazione continua e sviluppo di meccanismi aggiuntivi di controllo sulla qualità; la comunicazione e la creazione di contenuti per sensibilizzare sul tema del benessere mentale; infine, l’ampliamento delle funzionalità e servizi, con la visione che il benessere psicologico non sia legato alle sole sedute di terapia, ma debba essere coltivato nel tempo anche con modalità diverse.

“L’idea del progetto Serenis viene da un’esigenza personale: anche io, infatti, ho vissuto in prima persona i disagi psicologici del Covid, e non sapevo da che parte iniziare per cercare supporto; un disagio e un disorientamento che riguarda oggi quasi 24 milioni di persone in Italia. Così è nata Serenis – spiega Silvia Wang – Serenis nasce per accompagnare l’utente in un percorso di benessere mentale duraturo. Crediamo che il benessere mentale sia come il benessere fisico: prendersi cura del proprio corpo non è un’azione limitata nel tempo (una dieta o esercizio intenso ma breve), ma è qualcosa di costante nel corso della vita, e lo stesso crediamo debba essere per il benessere mentale. Le risorse raccolte saranno investite per mantenere la nostra promessa di qualità, ma anche per migliorare ed evolvere – in linea con un approccio scientifico individualizzato – i servizi che vogliamo mettere a disposizione dei nostri utenti”.

Il modello Serenis è digitale, ma mantiene un approccio molto umano e personalizzato: il paziente compila un breve questionario su Serenis.it, che aiuterà il team ad individuare lo psicoterapeuta più adatto in base agli obiettivi e alle esigenze di ciascuna persona. Il paziente, quindi, potrà prenotare una sessione conoscitiva gratuita con lo specialista direttamente dalla piattaforma, che rimarrà il punto di contatto per tutto il proseguimento del percorso. Serenis, infatti, affianca paziente e terapeuta per tutta la durata della relazione, rispondendo ad esigenze comuni e monitorando il progresso della terapia. L’obiettivo è costruire percorsi personalizzati e di qualità, adatti ad ogni esigenza e tappa di vita di ogni persona, che un domani potranno includere anche soluzioni e servizi diversi diversi dalla psicoterapia.

“Per ora ci concentriamo sui percorsi terapeutici individuali, ma non escludo che in un prossimo futuro la nostra esperienza possa essere applicata a piani di welfare aziendale – continua Wang – abbiamo già ricevuto alcune richieste e proposte, ma per ora la vendita del nostro servizio è solo sulla nostra piattaforma”. Quindi, nonostante qualche sollecitazione i servizi di Serenis non sono disponibili sulle piattaforme dei provider di welfare aziendale.

“L’idea di Serenis mi è venuta, come ho detto, per una esigenza personale di assistenza psicologica. Ho visto che negli Stati Uniti la tecnologia digitale era molto utilizzata per offrire anche questo tipo di assistenza. Addirittura, si fanno sedute via chat. Un benchmark utile è stato proprio questo, anche se per ora, in Italia, ho creduto necessario puntare sulla relazione personale, digitale ma almeno visiva”. “Come professionista del settore, credo che il digitale rappresenti un’opportunità nuova e consistente per rendere accessibile il supporto psicologico in modo complementare alla modalità tradizionale, a condizione di non perdere il focus sulla qualità e sul fine ultimo: il benessere mentale – commenta Roberta Resega, psicoterapeuta e membro del Medical Advisory Board di Serenis, l’organo indipendente che certifica e supervisiona i processi della startup da un punto di vista scientifico – Online si trova davvero di tutto: credo che un progetto come questo, che mette al centro il valore della professionalità dei terapeuti e la personalizzazione dei percorsi, possa portare valore aggiunto non solo al paziente ma anche alla comunità scientifica in senso più ampio”.

“Serenis sta costruendo una soluzione innovativa a un problema – quello del benessere mentale – avvertito da sempre più persone. Silvia Wang è un’imprenditrice con esperienza, avendo già fondato ProntoPro (la piattaforma che raccoglie l’offerta dei servizio di molti artigiani, ndr), ed è riuscita a raccogliere intorno a sé e al suo progetto un team di grande valore, che siamo certi potrà portare Serenis ad essere un caso di successo con un reale impatto sociale”, conclude Noam Ohana, Managing Director di Exor.

Marco Barbieri

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