Un anno di Megxit: dodici mesi senza Harry e Meghan a corte

Venerdì 8 Gennaio 2021 di Caterina Chiara Carpanè
Un anno fa l'annuncio dei duchi di Sussex: addio alla Corona

Quanto è lontano quell’8 gennaio 2020, quando l’annuncio via social dell’addio alla famiglia reale inglese dei duchi di Sussex, per tutti Harry e Meghan, pareva uno choc difficilmente replicabile nei dodici mesi successivi. Se è certo che nel giro di poche settimane l’intero pianeta si sarebbe trovato ad affrontare una crisi globale mai vissuta prima, la Megxit – neologismo coniato unendo il nome dell’attrice divenuta duchessa e l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea - spegne oggi la sua prima candelina. Uno scandalo reale già annunciato? «C’erano state sicuramente delle avvisaglie, - spiega Lavinia Orefici, giornalista esperta di Royal Family e autrice di “Elisabetta dalla A alla Z” (Piemme). – Già il fatto che alla nascita il figlio Archie non avesse ottenuto un titolo è stato un segnale, così come la scelta dei due di trascorrere il Natale del 2019 lontano da Londra. Senza dimenticare le dichiarazioni durante il viaggio in Sudafrica, in cui la coppia ha duramente attaccato la stampa per difendere la propria privacy».

E se «Megxit» è stato inserito dal dizionario Collins tra le dieci parole del 2020, quali sono i termini chiave di un anno trascorso senza la coppia che tanto ha fatto sognare con il suo matrimonio da favola?

Non si può non iniziare da «nonna»: il Principe Harry è stato considerato per molti anni il nipote preferito della Regina Elisabetta, ma non solo. Per lungo tempo è stato il reale più amato dai britannici, subito dopo la sovrana. «Eppure questo passo indietro ha pesato, - spiega Lavinia Orefici , - al punto che dopo l’annuncio la regina ha voluto sistemare la situazione, arrivare a un accordo,a un deal nel giro di pochissimo tempo con clausole ben precise. Perché la famiglia è importante, certo, ma nulla deve interferire con il ruolo di sovrana. Un esempio? Pare che durante l’ultimo Remembrance Day (giorno in cui si commemorano i caduti di guerra, Ndr) Harry - ormai in pianta stabile in California - avesse chiesto che fossero deposti dei fiori a suo nome, richiesta prontamente respinta proprio dalla nonna».

Altra parola chiave dell'affaire Sussex è di certo «corona», un termine che - unito a virus - negli ultimi 11 mesi ha segnato la vita di tutti, inglesi e non. Anche della famiglia reale, perché a dover combattere in prima persona contro il Covid-19 sono stati i due eredi al trono, Carlo e William. «E proprio in questa occasione la regina si è mostrata all’altezza dell’ennesima sfida: il 5 aprile, mentre il primo ministro Boris Johnson veniva ricoverato,  Elisabetta parlava alla nazione chiudendo con un accorato “We will meet again - Torneremo a incontrarci", ripreso poi da qul "You’re not alone - Non siete soli" del discorso natalizio», commenta Orefici. E Harry e Meghan? «Sono stati immortalati in azioni di volontariato negli Stati Uniti, ma non hanno fatto nulla per il popolo britannico, nemmeno unirsi al resto della famiglia nel famoso applauso per gli operatori sanitari a cui hanno partecipato anche Kate Middleton con i suoi tre figli, George, Charlotte e Louis», aggiunge ancora la royal expert.

Kate contro Meghan, Meghan contro Kate: un anno di confronti, un anno di sfide (a distanza) tra «cognate»:  «Meghan Markle e Kate Middleton non possono essere più diverse, hanno poco in comune, soprattutto ora che non devono frequentarsi. Sicuramente Kate, con suo marito William, è uscita molto bene da questa pandemia: ha partecipato a eventi online e sul campo, ha fatto centro, ancora una volta, con i suoi look, sempre di brand britannici anche sconosciuti e a basso costo», ricorda Orefici. Insomma Kate sembra sempre di più pronta al futuro ruolo di regina accanto a William, mentre Meghan punta a un futuro che ruota attorno a un'altra parola: «libertà». Libertà come la controversa biografia di Omid Scobie e Carolyn Durand (ed. Harpercollins), ma soprattutto come libertà di condurre in California una vita più adatta all'ex attrice di Suits. «In America Meghan può fare la star, gestire la propria privacy, decidendo quando e come rivolgersi al pubblico. Penso alla scelta di raccontare l'aborto spontaneo in una lettera al New York Times, non un giornale qualunque, ma un prestigioso quotidiano della East Coast, - rileva ancora Orefici. - Meghan Markle ha finalmente coronato il sogno di esprimersi». Anche in «politica»: perché se il nome di Joe Biden non è mai stato espressamente citato, la duchessa americana ha fatto chiaramente intendere per chi avrebbe votato alle elezioni presidenziali dello scorso novembre. «Ma ciò che ha colpito è stato l’intervento di Harry che, in un'intervista a Time, ha sottolineato come da membro della famiglia reale non abbia mai potuto votare. Una dichiarazione, quasi una presa di posizione che Buckingham Palace di certo non ha apprezzato».

Libertà, privacy, politica. Eppure c'è un termine che secondo l'autrice di "Elisabetta II dalla A alla Z" rappresenta ancora di più l'uscita di Harry e Meghan dalla corona inglese: «Soldi, i volgarissimi soldi. In Inghilterra i due godevano di un patrimonio tale da garantire un tenore di vita lontano da quello dei poveri sudditi. Così è nata Archewell, la fondazione creata dalla coppia, destinata non solo a operazioni a scopo benefico, ma anche ad accordi per i discorsi in pubblico, assai remunerativi, e a contratti multimilionari con i giganti Spotify e Netflix per la produzione di contenuti audio e video». Rivedremo quindi Meghan sullo schermo? «Improbabile, - afferma Orefici.- Al massimo in un cameo o nel ruolo di regista o produttrice. Anche perché gli accordi devono rispettare una clausola voluta dalla regina: i contenuti devono rispecchiare i valori della corona inglese».

Un'apertura a un eventuale «ripensamento»? Parrebbe proprio di no, con la rinegoziazione dell'accordo che avverà online, in una di quelle videochiamate ormai care anche alla sovrana più longeva d'Europa. Eppure questo 2021 appena iniziato potrebbe rivedere Harry di nuovo al fianco di nonna Elisabetta, papà Carlo e fratello William. Come ricorda Lavinia Orefici,  «tre sono gli appuntamenti principali per la famiglia reale: il 21 aprile la regina compirà 95 anni, mentre il 10 giugno il principe Filippo spegnerà cento candeline. E poi c’è il 1 luglio, quando nei giardini di Kensington Palace verrà svelata la statua di Diana – voluta proprio dai figli William e Harry – in quello che sarebbe stato il suo sessantesimo compleanno. Una presenza dei Sussex in queste occasioni avrebbe sicuramente un significato importante». Per gli inglesi e non solo.

Ultimo aggiornamento: 10:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA