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Siccità, colture senz'acqua: «Fate presto, è un disastro»

Siccità, colture senz'acqua: «Fate presto, è un disastro»
di Irene Mizzoni
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Giugno 2022, 12:12


Nonostante il rincaro dei costi di produzione (concimi, insetticidi e gasolio) a causa della guerra in Ucraina e del rischio cinghiali, avevano deciso di affrontare l'impresa. Ma ora, a causa della siccità, tutti i sacrifici rischiano di rivelarsi inutili. E sarebbe un disastro. Sono ore drammatiche per i coltivatori tra Isola Liri e Castelliri che da qualche giorno subiscono l'interruzione del servizio irriguo della Conca che ieri ha lanciato l'allarme circa l'emergenza idrica presso l'invaso di Valcatoio che ricade sul territorio di Isola del Liri e che di norma serve 300 ettari di terreno.
«Siamo allo stremo - raccontano - Abbiamo investito tanto quest'anno per poter produrre, i prezzi sono triplicati a causa della crisi ma ora senz'acqua e con queste temperature andrà tutto perso. È un danno enorme e non sappiamo se potremo riprenderci».
Quest'anno per gli agricoltori era già partito in salita. In tanti, considerando i costi necessari per produrre granturco e ortaggi qualcuno, sono stati costretti rinunciare. Altri hanno, invece, non hanno voluto mollare tra mille difficoltà: «Abbiamo dovuto fare i conti con l'aumento dei costi dei concimi, degli insetticidi, del gasolio oltre al costo del lavoro - raccontano - Parliamo di centinaia se non di migliaia di euro, dipende dalla quantità prodotta. Fatto sta che già così non riusciamo a coprire le spese. Sono costi esorbitanti che però quest'anno abbiamo voluto sostenere, nonostante tutto. Però ora senza l'acqua rischiamo la perdita totale di mesi di lavoro e di tutti i costi sostenuti. Al momento ci arrangiamo come possibile ma se il servizio irriguo manca i nostri campi non hanno scampo, non abbiamo scampo. Meglio lasciar perdere, per chi può. Sì, perché c'è chi invece vive di questo, ed è un disastro, un disastro senza precedenti».
In queste condizioni gli agricoltori non possono programmare le colture: «Per il granturco la semina è in primavera, il raccolto a settembre ed è necessaria una irrigazione per scorrimento, cioè con un notevole impiego di acqua: conviene lasciare la terra incolta perché se perdiamo il raccolto, perdiamo anche l'investimento fatto. Se il problema della mancanza d'acqua non si risolve presto dovremo ridurre le superfici di coltivazione. Ma è comunque un disastro».


L'APPELLO
Nel frattempo, dopo l'appello del Commissario del Consorzio di Bonifica Conca di Sora, ieri si sono attivati anche i sindaci delle due cittadine interessate. Sia Massimiliano Quadrini che Fabio Abballe dopo aver preso contatti con la società che gestisce la centrale idroelettrica, così come con la Conca, hanno scritto al Prefetto. Il primo cittadino di Isola del Liri ha sollecitato un monitoraggio circa le modalità di presa dell'alveo del fiume Liri, chiedendo di accertare «le ragioni che hanno portato allo svuotamento del bacino del Valcatoio».
Il sindaco di Castelliri ha chiesto alle parti coinvolte di «attivarsi con tutte le iniziative straordinarie e urgenti per un rapido ripristino del servizio irrigo».
Irene Mizzoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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