Privatizzazione "Acqua&Terme" Fiuggi, cordata nei guai dopo l'arresto dei fratelli Fabbro. Sindaco ottimista

Privatizzazione "Acqua&Terme" Fiuggi, cordata nei guai dopo l'arresto dei fratelli Fabbro. Sindaco ottimista
di Annalisa Maggi
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Venerdì 6 Maggio 2022, 10:20 - Ultimo aggiornamento: 23:15

È la cronaca a riservare il colpo di scena nel processo di privatizzazione dell'azienda Acqua & Terme Fiuggi, società controllata dal Comune per il quale gestisce l'imbottigliamento, i complessi termali, il campo da golf e il nuovo centro benessere ricavato dall'ex centro Coni.

L'arresto dei fratelli Massimiliano e William Fabbro, nell'ambito di un'operazione della guardia di finanza di Milano, apre la strada alla seconda cordata in corsa, quella che vede riuniti il vice presidente nazionale di Confindustria e patron del Frosinone Maurizio Stirpe; il presidente di Unindustria Cassino, Francesco Borgomeo; il manager fiuggino Gianfranco Battisti, già presidente di Ferrovie dello Stato e l'imprenditore Nicola Benedetto. Il gruppo Fabbro Spa, invece, ha risposto alla manifestazione di interesse per la cessione delle quote azionarie di Atf insieme al gruppo Terme Italia che fa capo al presidente della Federterme, Massimo Caputi, proprietario delle Terme di Saturnia.

Cosa succede ora? «Il bando prevede dei requisiti soggettivi di partecipazione, quelli di legge - spiega il sindaco Alioska Baccarini - Bisognerà verificare se la vicenda, a prescindere dalle intenzioni della società coinvolta, abbia prodotto la perdita di detti requisiti».

Secondo il sindaco i guai giudiziari dei Fabbro non dovrebbero pregiudicare l'esito della procedura: «Dispiace sotto l'aspetto personale ma non credo che quanto accaduto pregiudichi una procedura con la quale siamo riusciti ad attrarre comunque realtà imprenditoriali di alto profilo. Mi preme ricordare che si richiede un importante progetto territoriale che, nel caso di impedimento oggettivo della Fabbro, potrà essere comunque ben formulato dagli altri partecipanti alla gara. Confido nel fatto che la cordata di imprenditori del territorio possa esprimere una proposta ai massimi livelli sotto ogni aspetto, da quello industriale, al termalismo, compresi sport e salute».
 

Entro i prossimi 45 giorni gli interessati dovranno presentare un'offerta vincolante. Se il partecipante sarà unico ovviamente i tempi saranno ridotti. «Ci auguriamo che non ci siano altre sorprese e si possa procedere spediti verso l'assegnazione dei due lotti - , prosegue Baccarini - Speriamo di arrivare all'assegnazione delle terme e imbottigliamento (lotto 1) e del campo da golf con il centro benessere (lotto 2) entro settembre».

Al termine del processo di privatizzazione nelle casse del Comune entreranno almeno 5,4 milioni di euro. A tanto ammonta il prezzo minimo del valore di compravendita della società controllata. In prima battuta è stata inserita anche una fidejussione da 1,35 milioni di euro, pari al 25% del prezzo minimo del pacchetto in vendita, che in caso di aggiudicazione, andrà a costituire e rafforzare il capitale sociale di Atf.

«È stato fatto un lavoro intenso in questi tre anni anche duri per certi aspetti essendo partiti da una situazione fallimentare conclude il sindaco Oggi sono convinto che siamo giunti a un traguardo che rappresenta un punto di ripartenza e di rilancio della Ciociaria».
 

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