Green pass nei luoghi di lavoro, in Ciociaria controlli e balzo dei tamponi nelle farmacie

Green pass nei luoghi di lavoro, in Ciociaria controlli e balzo dei tamponi nelle farmacie
di Stefano De Angelis
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Sabato 16 Ottobre 2021, 15:33 - Ultimo aggiornamento: 15:36

Prima ospedali e scuole, ora fabbriche, attività commerciali, studi professionali, tribunali, settore dei servizi e quello dei trasporti.

In Ciociaria ha fatto il debutto il Green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro, pubblici e privati. Per poter prendere servizio, dunque, impiegati, dipendenti e operai dovranno essere in possesso del certificato verde. In sostanza bisogna essere vaccinati contro il Covid-19 o risultare negativi al tampone. La disposizione è valida anche per autonomi e per chi svolge attività, anche di formazione e volontariato, nelle sedi aziendali o della pubblica amministrazione con contratti esterni. L’unica categoria esclusa è quella degli utenti che accedono ai servizi pubblici. Ieri è stato il primo giorno di controlli agli ingressi di uffici e stabilimenti. Stando al bilancio stilato anche dai sindacati, non si sono registrate proteste o criticità di rilievo. C’è stato, invece, qualche problema per la lettura elettronica del pass, poi risolto. D’altronde, le parti sociali alla vigilia erano fiduciose vista l’elevata percentuale di vaccinati in provincia. Il nodo è legato alla gestione della nuova disciplina, con le organizzazioni di categoria contrarie alla sospensione della retribuzione per chi sia sprovvisto del “lasciapassare” antivirus e favorevoli al tampone gratuito per i lavoratori. In Ciociaria l’obbligo della certificazione ha avuto effetto anche sui test rapidi eseguiti nelle farmacie: «C’è stato un aumento del 7-8% rispetto alla media, ma abbiamo retto l’urto» spiega il presidente provinciale dell’Ordine professionale, Riccardo Mastrangeli.

GLI IMPRENDITORI
«Non abbiamo ricevuto segnalazioni di disagi nelle aziende - spiega il presidente di Unindustria Frosinone, Miriam Diurni -. La situazione è stata ben gestita. Un po’ di apprensione c’era nei giorni scorsi, anche se il nostro settore era già preparato e organizzato grazie ai protocolli, alle linee guida fornite e agli incontri tenuti. Il pass verde è una misura per garantire sicurezza e continuità nei siti industriali: tutela i lavoratori dal rischio contagio e l’attività industriale. È un passo per tornare alla normalità».


I SINDACATI
«Qualche difficoltà è stata rilevata - commenta il segretario generale della Cgil Frosinone-Latina, Giovanni Agostino Gioia -. In alcuni comparti, come scuola, sanità e grande industria, non ci sono state difficoltà vista l’alta percentuale di vaccinati, anche oltre il 95%. Il tutto è più complesso, invece, nel piccolo commercio al dettaglio, nell’agricoltura e nell’edilizia. Possiamo dire che per ora il bilancio è tutto sommato positivo, anche se la situazione va osservata alla distanza. Resta il fatto che è una normativa complicata da attuare. Non ci sono dubbi sull’utilità del vaccino, ma il Green pass non può essere la soluzione definitiva e su questo bisogna proseguire il confronto con il governo. Non si può arrivare a sospendere le retribuzioni».


«In questa prima giornata non sono state riscontrate criticità se non sulla lettura ottica dei certificati verdi - ha affermato la segretaria generale della Uil Frosinone, Anita Tarquini -. D’altronde l’alto numero di immunizzati ci rassicura». Poi ha aggiunto: «Noi siamo per la linea dei tamponi gratuiti per i lavoratori, sarebbe un modo per consentire di svolgere la propria attività anche a chi è contrario al vaccino. La Uil su questo ha già siglato accordi con alcune aziende».


«Segnalazioni particolari non ne abbiamo avute – dichiara Enrico Capuano, segretario generale Cisl Frosinone -. È una fase di avvio che stiamo monitorando. Va perfezionato il meccanismo per colmare i vuoti normativi, come quelli sull’autotrasporto. Per i conducenti dei tir ci vorrebbe una sorta di delega universale».
Giustino Gatti, segretario generale della Filca Cisl di Frosinone, ieri ha visitato due cantieri edili: «Non ci sono state situazioni particolari, anche perché nel settore delle costruzioni molti addetti viaggiano in gruppo e per questo sono coperti dal vaccino».

Giornata di controlli anche all’ingresso del palazzo di giustizia del capoluogo: «Li abbiamo svolti a campione tra i dipendenti di tribunale e procura, tutti avevano il Green pass».

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