Cinghiali in libertà, a Cassino arriva l'ordine di catturarli: ecco come

Cinghiali in libertà, a Cassino arriva l'ordine di catturarli: ecco come
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Venerdì 3 Dicembre 2021, 09:25 - Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 00:58

Cinghiali ma anche scoiattoli oltre ai cani randagi e ai gatti. Tutti a caccia di cibo. E le invasioni notturne e diurne di questi animali selvatici sono sempre più frequenti sia nelle strade periferiche che nel centro di Cassino. Gli avvistamenti sono continui. Scoiattoli come ad Hyde Park, il più famoso tra i parchi londinesi e il più vasto dei Parchi Reali che si estende per 142 ettari proprio al centro di Londra. Tanto che il sindaco, Enzo Salera, si è visto costretto ad emanare l’ennesima ordinanza anticinghiali nel tentativo di arginare il fenomeno. Prima di tutto ha invitato i residenti a non esporre per terra buste o carrelli con dentro il rifiuto organico, facile preda di questi animali, e poi ha ordinato ai cacciatori la cattura per la recinzione in appositi spazi.

E ieri mattina ha riunito nella sala giunta del Comune Alessandro Filippi, Tullio Fabrizio e Daniela Iovine, rispettivamente presidente, direttore e rappresentante locale dell’Atc (Ambito territoriale della caccia) per il problema della discesa dei cinghiali fin nel centro cittadino. Dopo un’attenta disamina della situazione, è stata concordata l’emanazione di una nuova ordinanza sindacale che prevede la cattura e il riposizionamento dei cinghiali in recinti autorizzati. Cosa che il sindaco ha fatto subito per far sì che gli esponenti dell’Atc possano mettersi all’opera sin dalle prossime ore. «Provvedimenti contingibili ed urgenti a tutela della pubblica incolumità relativi alla cattura dei cinghiali selvatici allo stato brado nel territorio di Cassino (Piano di contenimento urgente)». Questo il titolo dell’ordinanza.


LA RIUNIONE
Nel corso della riunione da parte degli esponenti dell’Ambito territoriale della caccia è stata anche rilevata la necessità di sensibilizzare le persone a non mettere del cibo che attrae i cinghiali, come pure distanziare da terra i cassonetti dell’umido. In un passo dell’ordinanza è infatti scritto che “l’attrazione di questi animali selvatici in città potrebbe essere oltremodo incentivata anche dal comportamento errato di alcuni cittadini che, contravvenendo alle norme vigenti, forniscono loro alimenti, avvicinandoli così in modo permanente alle case, data la disponibilità di cibo e, di conseguenza, agevolandone la proliferazione”. Comunque il sindaco, riguardo al problema dei cinghiali, per quanto di sua spettanza, si è sempre attivato sia nei confronti della Regione che chiamando a raccolta chi ha competenze e mezzi per intervenire. Ad agosto scorso, nei giorni 5 e 26, tenne due incontri sempre in Comune cui seguì l’ordinanza n.141 del 9 settembre. Ora ha emanato la nuova ordinanza che, con qualche sostanziale modifica, si spera possa portare alla soluzione del problema. Il provvedimento del sindaco è immediatamente esecutivo.

D. To.

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