C’è la fusione, nasce il Consorzio del Lazio. De Angelis presidente: «Saremo più forti»

C’è la fusione, nasce il Consorzio del Lazio. De Angelis presidente: «Saremo più forti»
di Stefano De Angelis
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Giovedì 2 Dicembre 2021, 08:03 - Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 00:59

È realtà il Consorzio industriale del Lazio, in cui sono confluite le cinque strutture attive nella regione per potenziare le aree in cui insistono gli insediamenti produttivi. Il nuovo organismo, il più grande d’Italia per dimensioni, è stato costituito ufficialmente ieri con un atto notarile. Si è concluso così il lungo iter che ha portato alla fusione dei consorzi di Cassino (Cosilam), Frosinone (Asi), Rieti, Roma-Latina, Sud Pontino.

Il presidente è Francesco De Angelis, che negli ultimi tre anni, su nomina della Regione avvenuta nel 2018, è stato commissario unico dei consorzi con il mandato di realizzare il progetto di unificazione. Negli ultimi sei anni è stato al timone dell’Asi.

Sviluppo, attrazione di investimenti e occupazione sono i tre obiettivi per cercare di rilanciare il comparto delle imprese e, quindi, l’economia dei territori. Il Consorzio avrà sede nella Capitale, ma le strutture provinciali continueranno a esistere e saranno il braccio operativo nei comprensori. Del Cda fanno parte Salvatore Forte, già presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino; Cosimo Peduto, già presidente del Consorzio di Roma e Latina; Angelo Giovanni Ientile, già commissario straordinario del Consorzio della provincia di Rieti, e Maurizio Tarquini, direttore generale di Unindustria.

«Il Consorzio sarà un organismo intermedio di gestione delle risorse regionali, comunitarie e del Recovery Fund, con diverse opportunità fino ad oggi non comprese nelle attività di gestione dei consorzi industriali» si spiega in una nota. Tra le mission, dunque, quella di «un’attenta ricerca di investitori nazionali ed esteri, con la promozione internazionale delle opportunità di investimento e la valorizzazione delle realtà produttive» anche piccole e medie. In questo contesto assume rilevanza anche la «gestione di progetti strategici di innovazione», quindi la riqualificazione delle aree industriali dismesse, la logistica e la valorizzazione dell’ambiente, con l’obiettivo di favorire sinergie di tipo distrettuale.

«Si parte per una nuova sfida - ha spiegato il neopresidente De Angelis -. Il Consorzio sarà uno strumento utile per le imprese e per il territorio. Saremo più grandi e più forti e in sintonia con i processi di innovazione oggi necessari per consentire alle nostre imprese di vincere la sfida del mercato».

Per l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Paolo Orneli, si tratta di «uno strumento fondamentale per rilanciare l’attrazione degli investimenti e per rafforzare le politiche industriali». Per il vicepresidente della Regione, Daniele Leodori, il nuovo ente «sarà in grado di generare crescita economica nella nostra regione».

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