Frosinone, tifoso morto per un malore: era andato allo stadio per accompagnare il figlio calciatore

Frosinone, tifoso morto per un malore: era andato allo stadio per accompagnare il figlio calciatore
di Emiliano Papillo
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Domenica 22 Agosto 2021, 10:29 - Ultimo aggiornamento: 15:07

Dolore e incredulità. Sono i sentimenti che si registravano ieri a Supino, paese in cui viveva Fabrizio Finateri, il 45enne colto da malore venerdì sera mentre era in coda per entrare allo stadio di Frosinone con il figlio e poi morto in ospedale. I funerali saranno celebrati martedì nella Chiesa di San Nicola.

Tra i primi ad apprendere la notizia, uno dei suoi migliori amici, Francesco Foglietta. «Sono veramente attonito e senza parole. Per me era quasi un fratello. Con la mia associazione ho organizzato negli anni tante manifestazioni qui a Supino e lui era sempre presente. Tutto il paese sentirà la mancanza della simpatia e dell'ironia di Fabrizio. A me mancheranno i messaggi giornalieri, le frasi mai scontate e le parole di conforto - ha spiegato Francesco Foglietta - siamo vicini alla famiglia».

Fabrizio era un grande appassionato di calcio, moto e collezionista di cimeli di guerra. Era tifosissimo della Juventus e del Frosinone. Era iscritto allo Juventus Club di Supino che attualmente è chiuso e faceva parte anche del Frosinone Club. Era andato ad accompagnare il figlio minore Daniele, calciatore allo stadio, poi il malore improvviso. In passato era stato anche dirigente accompagnatore della locale squadra di calcio.

Anche il sindaco di Supino, Gianfranco Barletta, appresa la notizia si è stretto attorno ai familiari. «È con grande tristezza che ho appreso della scomparsa di Fabrizio. La morte di un ragazzo così giovane- ha spiegato Barletta- lascia un senso di ingiustizia e rabbia che non trova pace. La mia vicinanza e quella dell'amministrazione comunale va ad Isabella, ai figli Francesco e Daniele, al fratello Alessandro, agli amici ed ai conoscenti che lo stanno piangendo in queste ore».

L'amministrazione comunale in segno di lutto ha annullato le manifestazioni estive in programma ieri sera. Fabrizio Faticanti come detto era un grande appassionato di moto. Nel 2006 insieme ad alcuni amici aveva fondato a Supino il Black Lions Motoclub che oggi vede iscritti 40 motociclisti di Supino. «Siamo sconvolti ed increduli per quanto accaduto - ha spiegato Roberto, il segretario del Black Lions Motoclub. Fabrizio insieme alla moglie ed al fratello è stato uno dei soci fondatori del club. Faceva da collante tra i vari iscritti.

Non riusciamo ancora a credere a quanto accaduto. Per noi era un fratello. Partecipava a tutte le iniziative e si dava sempre da fare nell'organizzazione di eventi che spesso hanno richiamato anche migliaia di persone. Non lo dimenticheremo mai. Siamo vicini alla famiglia alla quale esprimiamo cordoglio, vedremo di ricordarlo nelle nostre manifestazioni. La sua memoria sarà sempre tra noi».

Anche Camilla Cerilli, proprietaria di un locale a Supino, ricorda Fabrizio: «Una persona buona, simpatica e disponibile. Sempre presente nelle attività di crescita di Supino. Ci mancherà».
Fabrizio faticanti, diplomato all'istituto tecnico, lavorava presso la Siderpali di Anagni. Con la moglie ed i due figli viveva a Supino lungo la strada che porta a Santa Serena. Una persona conosciuta e ben voluta da tutti.
 

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