Asl di Frosinone, vertici senza pace: Patrizia Magrini lascia l'incarico di direttore sanitario

Patrizia Magrini
di Pierfederico Pernarella
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Mercoledì 4 Novembre 2020, 14:57 - Ultimo aggiornamento: 22:02

La Asl di Frosinone ha un nuovo direttore generale, Pierpaola D'Alessandro, ma non ha più un direttore sanitario. Patrizia Magrini lascia anche questo incarico insieme a quello di direttore generale facente funzioni. Dovrebbe andare ad assumere lo stesso incarico al "San Giovanni" di Roma. Continuano gli avvicendamenti ai vertici della Asl che da un anno a questa parte, dopo il congedo dell'ex commissario Luigi Macchitella, continuano a non trovare pace, peraltro in un momento senza precedenti come quello dell'emergenza Covid.

Ma non c'è pandemia che tenga in una Asl che,  con la nomina della D'Alessandro, può contare ben 16 le nomine fatte negli ultimi venti anni per il posto di vertice dell'azienda sanitaria Frosinone tra commissari, facenti funzioni, manager presi dalle short list.

Con la nomina della D’Alessandro la permanenza della Magrini al ruolo di direttore sanitario era evidentemente non più fattibile.  L’apporto della Magrini nella gestione dell’emergenza Covid, nella prima ondata, grazie alle sue autorevoli competenze in tema di malattie infettive, è stato decisivo. Un lavoro in prima linea durante il quale è rimasta anche contagiata e le è costata una lunga convalescenza.
Un tecnico a tutto tondo, la Magrini. Dote che forse, assumendo il ruolo più “politico” di direttore generale facenti funzioni, ha rappresentato più un handicap che un vantaggio. Anche in considerazione dei rapporti sempre troppo conflittuali nell’azienda sanitaria ciociara. 

Da segnalare, solo per fare un esempio, la decisione di portare in tribunale alcune sigle sindacali che, a detta dell'ex manager facente funzioni, sono andare oltre il diritto di critica e hanno oltraggiato l'immagine della Asl.

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