Covid Frosinone, morte tre suore del Covento di Arpino: erano risultate positive nei giorni scorsi

Il Convento di San Vincenzo De Paoli ad Arpino
di Roberta Pugliesi
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Mercoledì 4 Novembre 2020, 13:32 - Ultimo aggiornamento: 13:33

Erano risultate positive al Covid-19 alcuni giorni fa. Erano in isolamento, due all’interno delle proprie stanze del convento, una presso l’ospedale "Spaziani" di Frosinone. Sono decedute tutte e tre nel giro di poche ore. Si tratta di tre Suore della Carità che si trovavano nel Convento di San Vincenzo De Paoli ad Arpino, nel quartiere Arco. Una di loro, Suor Lidia, era originaria di Sora, le altre due, Suor Franca e Suor Mariagrazia venivano da altre regioni italiane. Erano anziane ed il loro stato di salute era già compromesso.

La notizia - che ha suscitato commozione in tutta la comunità - è stata resa nota dal sindaco della città di Cicerone Renato Rea: «La Asl mi ha aggiornato sulla situazione delle nuove positività al Covid e sul numero delle persone negativizzate. La notizia più triste mi è giunta stamattina (ieri): sono purtroppo decedute tre suore presso l’Istituto sito nel quartiere Arco, che risultavano positive. Nel manifestare solidarietà alla comunità religiosa, alla quale forniremo tutto il supporto necessario per arginare il contagio, invito nuovamente la cittadinanza ad usare massima prudenza e buon senso, nonché a rispettare le normative vigenti».

All’interno del convento si trovano una cinquantina di suore e ce ne sarebbero altre risultate positive al coronavirus. Non si tratta di un convento di clausura e nella struttura vi è il personale esterno addetto alle pulizie ed al servizio di refezione. Sono ancora in corso gli accertamenti legati alla dinamica del contagio ma non sarà semplice ricostruire la catena.

«Sul personale esterno sono stati eseguiti i tamponi, tutti risultati negativi - spiega il parroco Don Antonio Di Lorenzo -. Le tre sorelle erano anziane e non stavano bene. La notizia ci addolora profondamente e l’auspicio è che le altre suore positive, fortunatamente senza sintomi e con sintomi lievi, possano guarire al più presto. All’interno della struttura - continua il sacerdote che nel convento celebra la Santa Messa - si trovano soprattutto suore anziane e che arrivano da tutta Italia. Speriamo davvero che la situazione evolva per il meglio e finisca qui. Intanto verranno eseguiti ulteriori tamponi e nuovamente il servizio di sanificazione dei locali».

Fortemente turbato dalla notizia il Vescovo della Diocesi di Sora Mons. Antonazzo: «Sapevo che tre sorelle non stavano bene ma la notizia della morte che apprendo da voi in questo momento mi ha davvero colpito profondamente: sono molto addolorato» , ha detto il vescovo Gerardo raggiunto ieri pomeriggio telefonicamente.

La sede di Arpino è quella che ospita le suore della Carità più anziane che hanno già svolto la loro missione nelle strutture di Isola Liri o Sora, ad esempio.

Tutti le ricordano perchè negli anni hanno seminato amore, dedizione, amicizia, fiducia, sostegno, solidarietà e speranza. Spesso hanno lavorato nel campo sanitario, con sensibilità, attenzione, intelligenza ed altruismo, al fianco di persone bisognose non solo di cure ma anche di conforto. Oltre al servizio domiciliare ai poveri e ai malati, le suore della Carità da sempre si dedicano alla cura degli orfani, all’assistenza agli infermi negli ospedali e agli anziani nelle case di riposo, alla cura dei disabili, anche mentali, al servizio nelle scuole e alla gestione di rifugi per donne e bambini in difficoltà. “Le ricorderemo sempre con affetto - hanno detto alcune persone del posto -, figure semplici, miti, dispiace davvero”.

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