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Logistica, Alis chiede il rifinanziamento di Marebonus: incentivare i trasporti via mare

Guido Grimaldi, presidente Alis, Associazione della logistica e dell'intermodalità sostenibile
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 6 Luglio 2022, 15:59 - Ultimo aggiornamento: 16:23

Spingere sul trasporto dei camion via nave per ridurre il traffico sulle strade e attenuare l'impatto del rincaro dei carburanti sul sistema della logistica. Lo chiede Alis, l'Associazione della logistica e dell'intermodalità sostenibile, presieduta dall'armatore Guido Grimaldi. Nel corso di un incontro tenutosi martedì alla Masseria Li Reni di Manduria in Puglia, in cui si è discusso fra l'altro delle le opportunità del Pnrr in ottica di transizione ecologica e digitale, Grimaldi ha chiesto in particolare al governo un rafforzamento di Marebonus, lo strumento che ha permesso di spostare rilevanti quote di traffico dalla strada al mare. 

«Ritengo che rispetto al tema del Marebonus si debbano fare i conti per capire quanto queste misure convengano all'Italia - ha sottolineato Emanuele Grimaldi, ad del gruppo Grimaldi e presidente Globale di Ics (International Chamber of Shipping, l’associazione mondiale degli armatori) -. Il nostro gruppo da solo trasporta 1,5 milioni e mezzo di trailer. Se non venissero trasportati in nave, ogni passaggio costerebbe almeno 300 euro in media in più, pari a 500 milioni di euro. Se sommiamo quanto trasportano gli altri armatori, arriviamo a un risparmio globale di 1 miliardo all'anno in termini di minori costi economici. Inoltre, considerando anche i risparmi in termini di esternalità ambientali pari ad oltre 2 miliardi di euro, il risparmio totale sarebbe di circa 3 miliardi grazie al Marebonus, che comporta una spesa pubblica decisamente minima rispetto ai notevoli benefici economici ed ambientali derivanti. Per risparmiare così tanti soldi, con i cittadini che ne traggono grande giovamento e con le industrie del Sud che diventano più competitive - ha continuato Grimaldi - credo sia sacrosanto supportare questo processo virtuoso ed impiegare pochi milioni di incentivi per quei trasportatori responsabili che investono nella logistica sostenibile».

Disponibile a raccogliere la richiesta che viene dal settore della logistica si è detto il governo per bocca del vice ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Alessandro Morelli. «Marebonus e Ferrobonus non devono essere più bonus ma delle realtà inserite nell’ordinamento, devono avere una dotazione definitiva, questo è l’auspicio che noi abbiamo», ha affermato Morelli.

Il rifinanziamento di Marebonus è stato chiesto anche da Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di Alis, nel corso di una audizione davanti alla commissione Trasporti della Camera. «Ci arrivano segnali un po' diversi rispetto a quanto di buono era stato fatto fino a oggi per favorire un'attività portuale sempre più dinamica e sempre più forte, e quindi trasferire sull'ultimo miglio molti più camion rispetto a quelli che c'erano prima. Noi auspichiamo che si arrivi auna definizione rapida per rifinanziare uno strumento che ha funzionato come quello del Marebonus e per portarlo almeno a 100 milioni».

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