Discoteche, palestre e parchi: via ai contributi (a fondo perduto) da 140 milioni. Ecco chi può fare richiesta

Discoteche, palestre e parchi: via al fondo da 140 milioni. Ecco chi può fare richiesta
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Mercoledì 1 Settembre 2021, 11:47

Palestre, discoteche, ma anche parchi tematici e chi ha organizzato eventi d'arte, teatro e cinema, potrà avere accesso al fondo da 140 milioni di euro che è stato attivato dal Mise: l'obiettivo è quello di sostenere tutte quelle attività che sono rimaste chiuse a lungo a causa delle restrizioni anti-Covid. In particolare, discoteche e sale da ballo potranno richiedere i contributi a fondo perduto fino a 25mila euro. Palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie potranno invece richiedere fino a 12 mila euro. «È un provvedimento doveroso», ha dichiarato il ministro Giorgetti. Il decreto interministeriale passa ora al Mef per la firma di Daniele Franco.

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Il fondo potrà essere rifinanziato

«È un provvedimento doveroso, promesso alle categorie che sono state costrette a restare chiuse per legge», sottolinea in una nota il ministro dello Sviluppo economico. «È giusto - aggiunge - che discoteche, palestre e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid. In occasione degli incontri al Mise, ma anche in altri contesti, questa necessità e urgenza era venuta fuori in maniera determinante. Iniziamo con questo fondo, 140 milioni, che però può essere rifinanziato se sarà necessario».

A chi è destinato

Il decreto interministeriale definisce l'elenco delle attività che hanno diritto a usufruire del sostengo economico, in quanto rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno cento giorni, nonché i criteri e le modalità per richiedere il contributo per quelle attività economiche. Guardando ai codici Ateco riportati nel testo, tra le categorie degli aventi diritto compaiono oltre alle sale da ballo, alle palestre e alle piscine, anche gli impianti di risalita in montagna (skilift, seggiovie, funicolari), le aziende di catering, le attività museali e di gestione dei monumenti e, ad esempio, le sale gioco. I termini per l'avvio delle richieste dei beneficiari verranno comunicati dall'Agenzie delle Entrate, che potrà successivamente procedere con l'accreditamento diretto del contributo a fondo perduto.

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