Bitcoin, la Cina dichiara illegale qualsiasi forma di transazione con le criptovalute

Bitcoin, la Cina dichiara illegale qualsiasi forma di transazione con le criptovalute
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Venerdì 24 Settembre 2021, 14:31 - Ultimo aggiornamento: 15:41

«Le valute digitali non hanno lo stesso peso delle altre valute, quindi non sono da considerarsi legali e non devono essere impiegate sui mercati». Cina, con questa motivazione la Banca centrale ha vietato qualsiasi transazione correlata ai Bitcoin e alle criptovalute in genere, fra cui pagamenti, trading, e pubblicità, citando i rischi che tali attività comportano per la stabilità del Paese.

Criptovalute in forte calo su crollo Borse e stretta normativa

La Banca della Repubblica popolare cinese ha sottolineato che  Il divieto non riguarda solo le società ma anche gli individui ed eventuali transazioni in bitcoin effettuate all'estero. Illegali anche i servizi di cambio tra valute ufficiali e criptovalute e servizi di cambio tra diverse criptovalute, informazioni e analisi sui costi delle criptovalute, emissione di token e transazioni in derivati collegati alle criptovalute.

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Bitcoin in forte calo

Forte calo del bitcoin dopo che la Banca centrale cinese ha annunciato che le transazioni legate alle criptovalute saranno illegali nel Paese. Per la Peoplès Bank of China le criptovalute hanno perturbato l'ordine economico e finanziario favorendo delle attività illegali e criminali come il riciclaggio. Pertanto, ha sottolinea la banca centrale cinese, «le attività commerciali legate alle criptovalute sono illegali». Il bitcoin, che è sceso dai 45 mila dollari fino ai 40.750 dollari, ora si attesta a 51.513 dollari. Anche Ether registra un calo del 7,62% a 2.825 dollari.

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