Meno sofferenze e più utili: migliorano i conti delle principali banche italiane

Sabato 10 Agosto 2019
La tornata delle trimestrali per le banche si è chiusa e quelle delle 'big five' (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco Bpm, Mps e Ubi) hanno mostrato una vera corsa a liberarsi degli Utp (inadempienze improbabili). I crediti deteriorati netti sono diminuiti del 20,1% a 48.225 milioni di euro.
Il confronto dei dati aggregati dei bilanci del primo semestre è stato fornito dall'Ufficio Studi First Cisl e mostra un Npl ratio migliorato dal 5,3% del giugno 2018 al 4,2% del giugno 2019. In discesa il tasso di deterioramento del credito (Banco Bpm dall'1% allo 0,9%, Intesa Sanpaolo dall'1,3% all'1%, Ubi dall'1,7% all'1%, Unicredit dall'1,4% a 1,2%, Mps dall'1,6% all'1,3%). Il boom degli utili (complessivamente 1,16 miliardi di euro, +22,4%) è - sostiene l'ufficio studi First Cisl -  tutto merito delle operazioni straordinarie mentre i tassi di interesse sono scesi in media del 3,7% e le commissioni nette del 4,5%. Su sportelli e personale si è invece abbattuta la scure con tagli rispettivamente dell'8,3% a 14.396 e del 3,8% a 249.500.
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