Università Cattolica, prima volta in Italia per il vertice dell’European Fiscal Board

L'Università Cattolica di Milano
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Giovedì 25 Luglio 2019, 14:02

Per la prima volta a Milano e in Italia, si è riunito l’European Fiscal Board, il Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche (CCEFP), costituito dal danese Niels Thygesen, che ricopre il ruolo di presidente, l’olandese Roel Beetsma, la francese Sandrine Duchêne, il polacco Mateusz Szczurek e da Massimo Bordignon, professore ordinario di Scienze della finanza all’Università Cattolica del Sacro Cuore, e proprio in questi giorni confermato con tutti i suoi componenti per altri tre anni.

Il Board, assieme alla propria segreteria tecnica, si è ritrovato all’Università Cattolica, nella sua sede di largo Gemelli, per concludere un rapporto di analisi e proposte sulla riforma delle regole fiscali introdotte in Europa nel 2010-12. Il rapporto, commissionato dalla presidenza della Commissione europea, sarà reso pubblico una volta discusso dal collegio della Commissione.   

L’European Fiscal Board, un organismo indipendente di consulenza della Commissione,  è stato istituito nel 2016 sulla base di una proposta avanzata dalle massime autorità europee dell’epoca - Jean-Claude Juncker (Presidente Commissione Ue), Donald Tusk (Presidente Consiglio europeo), Jeroen Dijsselbloem (Presidente Eurogruppo), Mario Draghi (Presidente Banca centrale europea) e Martin Schulz (Presidente Parlamento europeo) - nel famoso rapporto dei cinque  presidenti sul completamento dell’unione monetaria e economica, ed è parte integrante del processo di riforma della governance dell’Unione monetaria. Tra i suoi compiti prioritari, c’è quello di consigliare la Commissione sull’applicazione delle regole fiscali, valutare l’adeguatezza dell'orientamento della politica fiscale a livello nazionale e della zona euro, collaborare con i vari fiscal board nazionali (in Italia, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio) introdotti in ogni Paese europeo a seguito delle riforme del 2012, fornire consulenze ad hoc al presidente della Commissione.

E proprio su incarico del presidente uscente, Jean-Claude Juncker, il Board sta realizzando un’analisi completa sugli effetti indotti sulla politica fiscale nazionale ed europea delle riforme legislative (“six pack” e il “two” pack) introdotte nel 2010-12 e che hanno completamente mutato il quadro del sistema di sorveglianza fiscale in Europa.

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