Alitalia-Ita, via libera dalla Ue: il decollo a ottobre, si parte con 52 aerei

Alitalia-Ita, via libera dalla Ue: il decollo a ottobre, si parte con 52 aerei
di Umberto Mancini
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Venerdì 16 Luglio 2021, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 17 Luglio, 11:09

Luce verde per Ita da Bruxelles. Con il decollo, ed è finalmente una data ufficiale, il 15 ottobre. Si parte con 52 aerei e 2.750-2.950 tra piloti e assistenti di volo, anche se i numeri ballano ancora. Si arriverà a 5.750 tra 4 anni, mentre per manutenzione e handling si prevedono rispettivamente 2.650-2.700 e 1.100-1250 assunzioni, sempre da Alitalia ovviamente. L’anno prossimo verranno acquistati nuovi velivoli green per portare la flotta prima a quota 78 e poi, nel 2025, a 105. Al termine di una estenuante trattativa finale durata oltre un mese, è arrivato l’atteso ok con la svolta. Un braccio di ferro durissimo per limare gli ultimi dettagli che si è chiuso nella tarda serata di mercoledì con il via libera al nuovo piano industriale continuamente aggiornato e implementato dall’ad Fabio Lazzerini. Il regista dell’operazione che, d’intesa con Palazzo Chigi e il Tesoro, non si è mai arreso ai diktat di Bruxelles e che ora ha incassato il sì. 

Alitalia-Ita, i dipendenti e gli aerei

Un piano 2021-2025 che marca, come chiesto dalla commissaria Vestager, la discontinuità con il passato e chiude dopo 5 anni di amministrazione straordinaria lo spinoso dossier Alitalia. La strada, per la verità, è apparsa in discesa solo dopo l’intesa politica raggiunta a fine maggio tra il presidente Mario Draghi, sceso in campo personalmente, e la commissione Ue. Va detto che fino all’ultimo gli euroburocrati hanno tentato di allungare i tempi, ponendo nuove e stringenti condizioni. Il bilancio, considerando i rischi del fallimento e le rigidità che si sono dovute superare, è tutto sommato positivo anche se Ita dovrà tagliare la flotta, almeno in un prima fase, rispetto a quella di Alitalia e rinunciare ad una parte degli slot di Linate e Fiumicino. Ancora più dolorosa la rinuncia al programma Millemiglia, ma Ita ha in mente nuove iniziative per fidelizzare i viaggiatori e non far perdere i vantaggi accumulati. Il cda di Ita, presieduto da Alfredo Altavilla, non ha solo preso atto della svolta, ma approvato le prossime mosse. Si prepara quindi a varare, come anticipato dal Messaggero, il maxi aumento di capitale da 700 milioni per partecipare alle gare pubbliche che la vecchia Alitalia si prepara a bandire. La prima riguarderà il brand storico tricolore, considerato irrinunciabile dal governo, poi toccherà al ramo aviation, quindi all’handling, dove Ita sarà azionista di maggioranza della nuova società, e, infine, quella per manutenzione, dove la società avrà una quota di minoranza, affiancando altri investitori. 

Sul fronte slot, la linfa vitale delle compagnie, Ita manterrà l’85% di quelli detenuti da Alitalia su Linate, e il 43% su Fiumicino. Non si tratta di una grave danno visto che quest’ultimo è meno congestionato rispetto a Milano e che gli slot possono essere ricomprati. «Nell’arco del piano - si fa sapere - procederemo all’acquisto di quelli necessari alla crescita».

Ma quando si potrà comprare un biglietto di Ita? La commercializzazione partirà il 15 agosto dopo l’ottenimento dell’ok delle certificazioni Enac. Soddisfatti il ministro dell’Economia Daniele Franco, quelle delle Infrastrutture Enrico Giovanni e quello del Mise Giancarlo Giorgetti per il quale la cessazione di Alitalia è prevista per il prossimo 15 ottobre. Il ministro ha precisato che gli acquirenti di biglietti per voli successivi a questa data «saranno tutelati». A questo proposito è stato costituito un apposito fondo da 100 milioni. Tornando al piano di Ita, Lazzerini ha ribadito che la compagnia sarà un vettore efficiente, green, moderno, in grado di garantire la connettività del Paese e di sviluppare il turismo e il commercio con l’estero. Sfruttando al massimo le piattaforme digitali e le tecnologie d’avanguardia. Già nel 2022 la flotta crescerà fino a 78 aeromobili (+26 sul 2021) di cui 13 wide body di medio-lungo raggio(+6 sul 2021) e 65 narrow body, cioè di medio-corto raggio. A fine 2025 la flotta crescerà sino a 105 aerei (23 wide body e 82 narrow body), con 81 aeromobili di nuova generazione (pari al 77% della flotta totale). Previsto, nell’arco di piano, un solo partner strategico per gli aerei, così da eliminare la complessità e le inefficienze derivanti dall’operare con una flotta composta di aerei di diversi produttori. Si parte ad ottobre con 45 destinazioni per arrivare a 89. Focus sul lungo raggio (America) e sulle rotte profittevoli. Ambiziosi gli obiettivi economici a fine piano: fatturato di 3.329 milioni di euro, con un risultato economico di 209 milioni e un pareggio operativo da realizzarsi entro il terzo trimestre del 2023. Obiettivi, giurano Altavilla e Lazzerini, che saranno realizzati e a cui verrà dedicata ogni energia. 
 

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